L'associazione Nuova Messapia, la costituenda Banca del Tempo Soleto, l'Amministrazione comunale di Soleto, l'assessorato all'Ambiente di Soleto, organizzano una giornata di sensibilizzazione e promozione e di tutela ambientale e territoriale contro l'abbandono di rifiuti nelle nostre campagne per una loro corretta gestione e smaltimento secondo il virtuoso obiettivo “Strategia Rifiuti Zero”.
Parte da Soleto una voglia di riscatto e liberazione delle nostre bellissime campagne salentine da troppi anni ostaggio del criminoso abbandono di rifiuti di ogni sorta, e a volere ed operare questa liberazione saranno proprio i cittadini che, sostenuti dall'amministrazione comunale di Soleto, vogliono dire basta a questa vera e propria piaga. L'obiettivo immediato della manifestazione è quello di coinvolgere tutti i cittadini dalle famiglie, a genitori, bambini, ragazzi e ragazze, nonni, cittadini e cittadine di buona volontà e dimostrare che basta poco per ridare bellezza e decoro al territorio, togliere una cartaccia, una busta di plastica, una bottiglia di vetro, o un contenitore di latta significa essere cittadini e avere a cuore il Bene Comune territorio. Territori rurali come i nostri estremamente belli e suggestivi dal punto di vista paesaggistico e ricchissimi dal punto di vista agro-botanico vederli degradati da abusivi abbandoni di rifiuti talvolta pericolosissimi e altamente contaminanti quali coperture in eternit, pneumatici e batterie esauste dimostra come qualcosa di importantissimo si sia pesantemente incrinato e deteriorato nel corso del tempo e questo qualcosa è proprio l'antichissimo sodalizio-rapporto diretto del cittadino con il suo Bene Comune, l'iniziativa del 15 vuole proprio ricucire questo strappo. La manifestazione si propone anche un obiettivo a medio e lungo termine ed è quello di portare a un radicale cambio di paradigma culturale chiedendo all'Amministrazione del comune di Soleto di adottare ufficialmente attraverso una delibera comunale la virtuosa e ottima "Strategia Rifiuti Zero" enunciata dal prof. Paul Connet che partendo da una semplice domanda "La natura non produce rifiuti, perchè l'uomo ne deve produrre?" propone una vera e propria rivoluzione Copernicana attraverso il modello di gestione dei cosiddetti "rifiuti" basato sul percorso delle "5 R": Riduco, Riuso, Recupero, Riciclo, Ricerco, mediante il quale non avremmo più rifiuti ma solo materie prime seconde utili per le industrie, chiudendo definitivamente con questa lunghissima e buia stagione fatta di pericolosissime discariche e di velenosi inceneritori. Il primo step per l'adozione "dal basso" della "Strategia Rifiuti Zero" è proposto e lanciato proprio dai cittadini attraverso il compostaggio domestico controllato, ovvero, un numero di famiglie, avendo a disposizione un luogo adatto, volontariamente si impegnano a non mandare in discarica, o in inceneritore, la loro importantissima e consistente frazione umida, che rappresenta ben il 40-42% di tutto il rifiuto indifferenziato totale, e a fare il compostaggio domestico per produrre ottimo e fertile compost in un arco di tempo che può raggiungere anche i 4 mesi, dimostrando praticamente che veramente chiunque può da subito adottare la virtuosa "Strategia Rifiuti Zero" e rendersi utile a sé stesso e a tutta la collettività. Il percorso di compostaggio domestico controllato sarà seguito da un gruppo di volontari che aiuterà la gestione della frazione umida e monitoreranno registrando il peso, la produzione e l'andamento.
L’iniziativa "Liberiamo Soleto dai Rifuti" è sostenuta e promossa da tutto l’encomiabile mondo dell’associazionismo di Soleto e con il prezioso aiuto del Consiglio Comunale dei ragazzi.
Il programma sarà il seguente:
Programma
Ore 9.00 ritrovo località "Puzzieddhi" (Pozzelle) dove si provvederà alla rimozione, differenziazione e conferimento dei rifiuti abbandonati.
Ore 11.00 Largo Osanna (Villa Comunale) presso il monumento dei caduti svolgerà il pubblico incontro sul importante tema dell'attivismo civico e la necessaria adozione della virtuosa "Strategia Rifiuti Zero".
Nello spazio largo Osanna verranno allestiti banchetti informativi su "Strategia Rifiuti Zero".
Secondo appuntamento pubblico promosso dall'associazione Nuova Messapia per un percorso di conoscenza collettiva e, soprattutto, condivisa sui tesori e preziosità del nostro bel Salento troppo spesso sconosciuti ai più. In questo secondo appuntamento si parlerà del sistema ecologico e sociale più importante che ha il Salento: il mare; volgendo lo sguardo dall'orizzonte terrestre, alle limpide e sorprendenti profondità sottomarine del Salento.
"Salento: un mare di biodiversità" è un pubblico incontro organizzato grazie alla preziosa collaborazione dell'associazione Arthas di Lecce, associazione di volontariato attiva dal 2010 nello studio, promozione, valorizzazione e tutela del importante e meraviglioso ambiente marino del Salento, divenendo testimone attiva sul territorio dell’incredibile ricchezza e vita che è presente sulle nostre coste e nelle profondità dei nostri mari. Sandro Notarangelo, presidente dell'associazione Arthas, ci guiderà durante l'incontro facendoci letteralmente immergere nelle profondità marine del Salento per portarci alla scoperta di tutti quei tesori nascosti rappresentati dai nostri fondali rocciosi e sabbiosi habitat incantevole e irrinunciabile per una vastissima biodiversità vegetale e animale, che in un variopinto e pittoresco carosello d'incessante vitalità formano mirabilmente quel delicatissimo e profondamente fragile equilibrio ecologico che regge e governa il mondo submarino, seppur invisibile, certamente non lontano da noi, anzi, come ogni elemento e particella di natura, vicinissimo e intimamente legato all'esistenza stessa dell'uomo. Ma accanto a tanta meraviglia e vitalità vi è, ahinoi, un mostro divoratore che ne sta negli anni mettendo seriamente a repentaglio la sopravvivenza di cotanto paradiso e si chiama degrado e sfruttamento che, proprio attraverso i nostri invirtuosi comportamenti umani e antropizzanti nei riguardi di queste delicatissime realtà, ci riducono a divenire causa attiva e alimento improbo dei peggiori processi degenerativi che, soprattutto oggi più che mai, stanno interferendo pericolosamente, su equilibri ecologici e biologici formatisi e affinatisi nel corso di milioni di anni; proprio i nostri comportamenti irrispettosi, piccoli o grandi che siano, possono pregiudicare, giorno dopo giorno, irreversibilmente la salubrità di questo essenziale habitat di vita, e, addirittura, mettendo in serio pericolo gli importantissimi eco-sistemi marini e costieri giungere a compromettere irrimediabilmente la sopravvivenza stessa della specie umana. Difatti proprio di questi giorni è l'accorato allarme lanciato da tantissimi cittadini e associazioni circa le decine di pericolosissimi progetti estrattivi petroliferi che si vogliono attivare nei nostri mari disseminati per le coste salentine, pugliesi e per tutto l'Adriatico con futuribili conseguenze inimmaginabili e sicuramente deleterie per tutti gli esseri viventi. Pertanto, il voler conoscere e prendere atto di questo Patrimonio-Bene Comune immenso e inegugliabile, imparare a leggere gli inequivocabili segni di allarme che la natura quotidianamente lancia attraverso il manifestarsi di squilibri innaturali, prevenendo e migliorando i nostri comportamenti sconvenienti e dannosi a favore di comportamenti più virtuosi e utili è il primo piccolo, ma importantissimo e necessario, passo da cui iniziare a riconoscere, rispettare, preservare e tutelare il nostro Bene più caro, il nostro bel mare, questo per riconoscere, rispettare e tutelare noi stessi, il nostro futuro e il futuro di chi verrà dopo di noi.
Durante l'incontro si visioneranno tre bellissimi filmati di documentazione sottomarina realizzati dall'associazione Arthas, vincitori tra l'altro di premi internazionali. Grazie al video verrà mostrato un mondo sottomarino meraviglioso e sconosciuto.
I cortometraggi che verranno proiettati sono:
- I colori della notte (vincitore del IX Concorso Internazionale “Un film per un Museo” – Trofeo Victor Aldo De Santis” promosso ed organizzato da Hystorical Diving Society Italia)
- Un mare di Plastica
- Nugae, un mare di biodiversità
Per ulteriori informazioni visitare il sito ufficiale dell'associazione Arthas OdV:
A SOLETO UN IMPORTANTE INCONTRO E LA PRESENTAZIONE DEL VIDEODOCUMENTARIO
Quando: 05 novembre 2011
Dove: Soleto - Centro Anziani (largo Osanna) - Vedi mappa
Ore: 17.00
Organizzato da: ass. Nuova Messapia e ass. Stati Uniti del Mondo - SUM
L'associazione Nuova Messapia di Soleto e l'associazione SUM-Stati Uniti del Mondo comunicano che sabato 5 novembre 2011 alle ore 17.00 presso la sala Centro Anziani di Soleto (si organizza un pubblico incontro dal titolo Puglia Libera da OGM. Durante l'incontro sarà presentato il video documentario Puglia Libera da OGM prodotto dall'associazione SUM e realizzato in occasione del convegno internazionale tenuto il 20 febbraio 2010 presso il Castello Carlo V a Lecce. All'incontro prenderà parte in qualità di relatore il dott. Pietro Perrino direttore dell’Istituto del Germoplasma del CNR di Bari, un’importante banca dei semi, unica in Italia e fra le prime 10 nel mondo.
Introdurranno l'iniziativa Francesco Manni presidente dell'associazione Nuova Messapia e Daniela Comendulli presidentessa dell'associazione SUM.
“L'inviolabilità della memoria genetica di tutti gli esseri viventi per uno sviluppo rurale agroecologico a tutela dei diritti umani”
Continua la mobilitazione civile di capillare sensibilizzazione e informazione dei cittadini, promossa dall'associazione SUM-Stati Uniti del Mondo e fermamente sostenuta dall'associazione Nuova Messapia di Soleto per la messa al bando di tutte le sementi OGM dalla Puglia e dal Salentosabato 5 novembre 2011 alle ore 17.00 presso la sala Centro Anziani di Soleto (largo Osanna) si svolgerà il pubblico incontro per una Puglia Libera da OGM durante il quale verrà presentato il videodocumentario prodotto dall'associazione SUM e realizzato in occasione del convegno internazionale “Puglia Libera da OGM” tenutosi a Lecce il 20 febbraio 2010. All'incontro prenderà parte, in qualità di relatore, il dott. Pietro Perrinodirettore dell’Istituto del Germoplasma del CNR di Bari, un’importante banca dei semi, unica in Italia e fra le prime 10 nel mondo. Introdurranno l'iniziativa Daniela Comendulli, presidente dell'Associazione SUM e Francesco Manni, presidente dell'Associazione Nuova Messapia.
L'incontro sarà anche occasione per chiedere alla Regione Puglia e a tutte quelle amministrazioni comunali che ancora non lo avessero fatto, di esprimere attraverso un atto deliberativo ufficiale, proposto e promosso dall'associazione SUM, la loro piena e totale contrarietà all'introduzione sul suolo regionale e nazionale di sementi geneticamente modificate e di qualsiasi prodotto e sottoprodotto destinato all'uso alimentare, agronomico o per l'allevamento che presentasse la benché minima parte contaminante di derivazione transgenica (OGM). Solo attraverso questo atto pubblico e di responsabilità, atteso da tutti i cittadini, l'ente regionale guidato dal governatore Vendola dimostrerà concretamente di voler perseguire e applicare a pieno quel diritto alla vita e alla tutela della Salute e salubrità pubblica espresso a chiare lettere dalla nostra Costituzione tutelando di fatto nei loro diritti fondamentali tutti i cittadini di oggi e le future generazioni.
( Foto Greenews )
A tutt'oggi gli interessi dei potentati economici internazionali esercitano forti pressioni in seno all'Europa e nei vari governi nazionali e locali affinché la loro pericolosissima prospettiva di introduzione forzata delle sementi OGM sia compiuta nel più omertoso silenzio generale e mantenendo i cittadini totalmente all'oscuro di quanto sta accadendo. Di fatto, il Parlamento Europeo, con l'approvazione e l’entrata in vigore del nuovo Regolamento europeo 834/2007 sulla produzione biologica che estende anche ai prodotti biologici (alimenti ad uso umano e mangimi per l'allevamento), la soglia di tolleranza dello 0,9% di OGM - già vergognosamente introdotta nel 2003 per gli alimenti e i mangimi prodotti dalla cosiddetta agricoltura convenzionale – il tutto senza alcun obbligo di segnalazione in etichetta, ha dimostrato di voler introdurre, passo dopo passo, quasi senza che nessuno se ne accorga, le sementi geneticamente modificate. Il fatto è gravissimo e intollerabile in quanto vede anche i prodotti derivati dall'agricoltura biologica degenerati e corrotti “a norma di legge” dalla presenza di sementi transgeniche, innescando così un pericolosissimo e velocissimo processo di contaminazione a catena mettendo a serio rischio importanti, e quanto mai delicati, sistemi di equilibrio ecologico, botanico e biologico sviluppati e affinati in milioni di anni dalla Natura e che per follia disumana si vuole irrimediabilmente manomettere fino a deformarne intimamente i delicatissimi meccanismi genetici basilari, irrinunciabili elementi fondanti di tutta la vita sulla Terra posti a garanzia di quella straordinaria biodiversità del vivente presente sul nostro Pianeta!
Delicatissimi equilibri vitali che già, negli ultimi decenni, sono stati gravemente danneggiati da modelli agricoli industriali rovinosamente invasivi e monocolturali, sostenuti da un innaturale ricorso a tecniche agricole che prevedono usi sconsiderati di pericolosissime e velenosissime sostanze chimiche quali diserbanti, pesticidi, anticrittogamici, sostanze nicotinoidi e ogni sorta di sostanza venefica e nociva di origine chimica e di sintesi contraria per sua natura alla vita stessa in ogni sua forma e funzione, minando drammaticamente ambienti salubri e vitali, quali sono sempre stati i bellissimi e fertili territori agricoli e rurali della Puglia e del Salento, ricchi di una prodigiosa biodiversità.
( Molti insetti utilissimi alla vita, quali le api, sono a rischio contaminazione genetica causata dal Trasferimento Genetico Orizzontale modalità di contaminazione molto più subdola e devastante che andrebbe a sommarsi ai già evidentissimi danni provocati dall'utilizzo di sementi OGM-transgeniche - Foto juzaphoto.com )
La stessa Europa mette perentoriamente in guardia nella Dir. 2001/18/CE: "dal momento che gli OGM inquinano irreversibilmente le aree agricole attraverso i semi e il polline" e quindi una volta introdotti in ambiente sementi OGM quali “materia vivente”, non sarà sicuramente più possibile ottenere per quella stessa specie, in quell'area, vegetali geneticamente sani e naturali, siano essi ottenuti da metodi di agricoltura biologica, o convenzionale. Ogni seme, infatti, dà origine a una pianta che produce ben 5.000.000 di granelli di polline che, trasportati dalle api e dal vento, danno origine in breve tempo ad una diffusa e incontrollata contaminazione generalizzata. La contaminazione avviene anche attraverso il Trasferimento Genico Orizzontale (processo contaminativo che si produce con il passaggio di informazioni genetiche da una specie ad un'altra), eventualità assai ancora più grave e subdola di quella che avviene attraverso i semi e il polline. Un tipo di contaminazione che le attuali Direttive non hanno ancora preso in considerazione, una lacuna inammissibile e scandalosa che deve essere colmata al più presto possibile.
( Vandana Shiva scienziata e attivista è divenuta portavoce nel mondo delle catastrofi biologiche, sociali e economiche provocate dalle sementi OGM in Inda. In Inda, nell'arco di 10 anni, si sono suicidati oltre 200.000 agricoltori per colpa degli effetti devastanti delle sementi modificate geneticamente dopo la loro introduzione in natura - Foto athesiseditrice )
In Europa si può ancora fermare questa folle corsa suicida ed evitare di aprire le porte ad un'immane catastrofe oggi già ben visibile in America e in India dove gli agricoltori sono stati le principali vittime dell'introduzione di semi OGM constatando, giorno dopo giorno, la difficile e irreversibile situazione che si è instaurata a seguito dell'incontrollata e generalizzata contaminazione di tutti i loro raccolti sia convenzionali-tradizionali che biologici con pesantissime conseguenze economiche ed ecologiche rendendo i loro terreni sterili e improduttivi, dove è impossibile e impraticabile altra coltivazione per molti, molti anni. In India,a causa del fallimento delle coltivazioni dicotone OGM prodotto dalla Monsanto, più di 200.000 agricoltori si sono tolti la vita nell'arco degli ultimi dieci anni.
Il nuovo Regolamento europeo è illegittimo in quanto contrario a Diritti Costituzionali inviolabili quali il diritto alla Salute e alla vita in un ambiente sano e salubre, arrivando addirittura a pregiudicare gli inviolabili diritti alla Libertà e all'Uguaglianza, mettendo a rischio lo stesso "principio di libero mercato" (ovvero quella sana forma di mercato che non prevarica le regole e i diritti umani e civili inviolabili sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e dalla Carta Costituzionale Italiana), oltre a trasgredire le norme sulla "corretta informazione dei consumatori" in merito ai prodotti, visto che non è prevista alcuna indicazione in etichetta della presenza di OGM.
Per queste imprescindibili e vitali ragioni è necessario mantenere e potenziare attraverso severissimi controlli e sanzioni il divieto di coltivazioni OGM e la tolleranza ZERO nelle sementi e negli alimenti biologici utilizzati sia in agricoltura che nei prodotti agroalimentari e massimamente promuovere e tutelare le specie autoctone e tradizionali e i metodi agronomici meno invasivi e altamente rispettosi degli equilibri naturali, della salute del territorio e della salute del cittadino. Verso tale orientamento si è espressa la Corte Costituzionale che ha legittimato le Regioni dichiaratesi libere da OGM, al fine di garantire la presenza sul mercato di prodotti 100% OGM free e fra queste regioni figura anche la nostra Regione Puglia.
Campagna Regionale "Puglia Libera da OGM"
Alla Campagna “PUGLIA LIBERA DA OGM” hanno aderito, con delibera, ben 75 comuni pugliesi fra i quali i capoluoghi delle province di Bari, Foggia, Lecce e migliaia di agricoltori, consumatori e commercianti pugliesi di prodotti biologici che hanno così testimoniato la volontà di avere una Puglia libera da OGM.
Evento importante in provincia di Lecce è stato il Convegno "PUGLIA LIBERA DA OGM - L'inviolabilità della memoria genetica di tutti gli esseri viventi per uno sviluppo rurale agroecologico a tutela dei diritti umani" (20 febbraio 2010 Castello Carlo V – Le) organizzato dall'associazione SUM, in collaborazione con il Comune di Lecce, momento di eccezionale sensibilizzazione, incontro e informazione rivolto a cittadini, amministrazioni comunali, enti e associazioni.
Hanno partecipato a questo Convegno ricercatori e studiosi indipendenti di fama internazionale, di diverse nazionalità, che hanno presentato i risultati dei loro studi e ricerche sugli OGM. Il Convegno è stato anche occasione per dare voce alla testimonianza diretta di chi ha già sperimentato sulla propria pelle i danni causati dalla coltivazione degli OGM in altre parti del mondo. I relatori hanno affrontato e discusso tutti gli aspetti del problema OGM, rettificando le informazioni spesso false, distorte o comunque incomplete diffuse dai mass-media. Dalle loro relazioni infatti è emerso come le sementi OGM favoriscano l'insorgere di gravi malattie, distruggendo irrimediabilmente la preziosa biodiversità, uccidendo e rendono sterili i terreni, contaminando drammaticamente le altre colture in modo irreversibile e propagando condizioni inaccettabili di carestia affamando intere nazioni.
L'associazione Nuova Messapia di Soleto e l'associazione Stati Uniti del Mondo di Maglie attraverso il pubblico incontro organizzato per sabato 5 novembre 2011, oltre a portare nuovamente a conoscenza dei cittadini la problematica OGM in Puglia e nel Mondo, richiederanno fermamente, assieme ai tantissimi cittadini, associazioni e gruppi civici che in questi mesi si sono prodigati a promuovere sul territorio salentino e pugliese tra i cittadini e soprattutto verso le Amministrazioni Comunali, un gesto importante quale è quello di una delibera comunale che dichiari pienamente e pubblicamente la sacrosanta e vera tutela della VITA difendendone l'imprescindibile BIODIVERSITA' donataci da millenni da MADRE NATURA e contro l'imposizione delle mortifere e innaturali sementi OGM, prodotto di una scienza senza cuore, e lanciando un forte appello verso il Governo della Regione Pugliaaffinché finalmente si esprima a difesa della vita e della salute di tutti i cittadini dichiarando ufficialmente in seno al Consiglio Regionale con una delibera ufficiale la profonda e totale contrarietà agli OGM bloccando di fatto e con severissimi controlli ogni possibile uso, introduzione, miscelazione sia in agricoltura che nel settore agroalimentare scongiurando qualsiasi benché minima contaminazione dell'ambiente e dell'organismo dei cittadini, inaugurando così una chiara linea politica retta per una Puglia Libera da OGM esprimendo il proprio chiaro e fermo NO AGLI OGM e ai TRANSGENICI.
"Nelle campagne del mondo ci vogliono uomini, non multinazionali. Il cibo deve essere prodotto per essere mangiato, e non solo per essere venduto. Ne va della sovranità alimentare dei popoli; ne va della nostra libertà. Non ci è dato sapere quali saranno in futuro gli effetti degli OGM sulla salute dell’ambiente e delle persone, ma per ora è certo che essi sono di proprietà di multinazionali che mirano a controllare il nostro cibo su scala globale, per vendercelo alle loro condizioni. Il Mondo secondo Monsanto ci fa capire di più su questi processi perversi, e ci mette in guardia sul futuro del cibo»
Carlo Petrini fondatore Slow Food.
Il Mondo secondo Monsanto
Dalla diossina agli OGM: storia di una multinazionale che vi vuole bene. Mai un'impresa agroalimentare aveva provocato così tante polemiche e così tanti pazienti. Monsanto è leader mondiale nella produzione degli Organismi Geneticamete Modificati (OGM) ed è una delle aziende più controverse della storia industriale. Dalla sua fondazione nel 1901, la multinazionale di Saint Louis ha accumulato diversi processi a proprio carico, a causa della tossicità dei prodotti che impone al mercato. Negli anni è stata accusata di negligenza, frode, attentato a persone e cose, disastro ecologico e sanitario e utilizzo di false prove. Eppure, questo pericoloso gigante della biotecnologia si pubblicizza come azienda della "scienza della vita", apparentemente convertita al verbo dello sviluppo sostenibile. Cosa sappiamo veramente degli effetti degli OGM sulla nostra salute? Perché l'agricoltura transgenica è così pericolosa? Quali interessi si nascondono dietro la commercializzazione di sementi geneticamente modificate?
Questo documentario è il risultato di tre anni di importanti ricerche, parla della poco nota storia dell'azienda Monsanto e risponde a molte domande che ci toccano da vicino.
Il film. Frutto di tre anni di ricerche in giro per il mondo, questo straordinario documentario, ricco di autorevoli testimonianze e importanti documenti inediti,risponde a molte domande che toccano da vicino il presente e il futuro del nostro pianeta.
Nuova Messapia e La Fabbrica dei Gesti insieme per una singolare iniziativa di sensibilizzazione teatrale sul Compostaggio Domestico
Quando: 09/10/2010 (Sabato)
Dove: Piazza S.Oronzo - Lecce
Ore: ore 9.00 in poi
Nuova Messapia e La Fabbrica dei Gesti alla IV° edizione del Forum Provinciale del Volontariato "Il Volontariato al Centro" organizzato e promosso dal CSV Salento per presentare uno spettacolo teatrale sulla buona pratica del Compostaggio.
L'associazione Nuova Messapia continua la sua campagna di sensibilizzazione inaugurata a maggio con l'iniziativa "Compostiamoci Bene" tenutasi a Zollino per l'introduzione e adozione nella quotidianità dei salentini dell'ottima e sana pratica del Compostaggio Domestico della frazione organica dei nostri rifiuti solidi urbani.
E questa volta la si fa alla grande, durante il IV° Forum Provinciale del Volontariato "Il Volontariato al Centro", che si terrà a Lecce sabato 9 ottobre dalle 9.00 in poi ( vedi programma ), inaugurando una proficua collaborazione con 'La Fabbrica dei Gesti' importante e prolifica realtà artistica e teatrale, diretta da Stefania Mariano, costituita da performers, coreuti e musicisti professionisti di fama internazionale che opera a Lecce.
Grazie alla collaborazione di Stefania Mariano danzatrice/coreografa e curatrice de 'La Fabbrica dei Gesti' e Claudio Prima musicista di rilievo del panorama salentino, insieme al responsabile del settore comunicazione Nuova Messapia Alfredo Melissano l'associazione Nuova Messapia e La Fabbrica dei Gesti insieme hanno messo in cantiere un singolare progetto didattico teatrale rivolto a tutti gli studenti e alunni delle scuole di ogni ordine e grado per avvicinarli, attraverso il linguaggio artistico musicale e teatrale, l'importanza della Cittadinanza Attiva e spiegare loro come ognuno di noi può essere essenziale parte attiva interssandosi del proprio territorio e dare mano concreta nella soluzione di importante emergenza qual'è l'emergenza rifiuti nel Salento. Esempio eclatante è la non conoscenza e la scarsisissima adozione della buona prassi del compostaggio domestico tanto utile e intelligente e quanto mai economica e necessaria.
"Piccola Mela e Grande Arancia", un racconto strutturato in performance multidisciplinare ideato da Stefania Mariano e Claudio Prima, scritto da Marta Vedruccio, con Emanuele Coluccia, Claudio Prima (musicisti), Chiara De Pascalis, Egle Calò (attrici), Stefania Mariano (voce narrante).
La performance "Piccola Mela e Grande Arancia", è un percoso virtuoso che esemplifica come i rifiuti, in particolare i nostri rifiuti organici, si possono trasformare da un problema gravissimo in una risorsa preziosa. Ogni rifiuto non è a prescindere buono o cattivo è soprattutto il nostro comportamento nei loro riguardi a dargli una caratterizzazione di utilità o di nocività. Difatti sono i nostri piccoli gesti quotidiani che possono trasformare il rifiuto organico, fatto di bucce di frutta, scarti di verdura, sfalci di potatura, in una risorsa preziosa come il compost utile per fertilizzare e ammendare i nostri terreni poveri di sostanze organiche utilissime per l'agricoltura, senza dover necessariamente utilizzare i micidiali e velenosissimi fertilizzanti chimici di sintesi. A tutt'oggi non tutti sanno che più di 1/3 della nostra produzione quotidiana di rifiuti è composta da risorse di buoni rifiuti organici facilmente recuperabili e smaltibili a km Zero attraverso l'utilizzo della pratica del compostaggio domestico, ma che ancora oggi ci si ostina a conferire stupidamente o in pericolosissime discariche o bruciarli in inquinanti inceneritori. Una frazione importante che condotta attraverso le tecniche di compostaggio domestico e industriale potrebbe essere tranquillamente smaltita nel giro di pochi mesi seguendo dei virtuosi processi naturali dove, prendendo esempio dalla Natura, non si produrrebbero assolutamente rifiuti, bensì lo scarto di un processo biologico diviene virtuosamente la materia prima di un altro processo biologico.
Per l'associazione Nuova Messapia - settore comunicazione Alfredo Melissano
Per l'associazione la Fabbrica dei Gesti Stefania Mariano
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Info:
340.68.67.745
347.54.24.126
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Orari performance
h. 9.30 - h. 10.30 - h. 11.30 _________________________