Water Is Life - Nuova Messapia e Signes de Nuit allo StreamFest 2010 PDF Stampa E-mail
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Venerdì 13 Agosto 2010 08:28

 

logo streamFest 2010

 

 


 

 

Quando: 15/agosto/2010


Dove: Piazzetta R. Orsini - Galatina ( vedi il luogo )


Ore: 22.00


Organizzato: ass. Nuova Messapia - ass. Sud-e-Stream

 

 


 

 

Comunicato Stampa

Water IS Life
Signes de Nuit allo Streamfest

Per il secondo anno consecutivo lo Streamfest, festival delle culture eco-digitali, ospita un’importante sezione dedicata alla cinematografia di altissima qualità, sia di forma che di contenuti. In una collaborazione iniziata nell’edizione 2009 e ad oggi consolidata con l’associazione Nuova Messapia di Soleto lo Stream ha ospitato nell’edizione dello scorso anno i film a tematica ambientale proposti dall’importante e storico festival Cinemambiente – Environmental Film Festival di Torino giunto alla sua 13° edizione.

Quest’anno con coraggio e dedizione si riprova a proporre una sezione video di ricerca e sperimentale proveniente dall’importantissimo Festival parigino “Signes de nuit” e selezionata dallo stesso direttore Dieter Wieczoreck. La sezione video dal titolo “Water IS Life” si intreccia con la tematica caratterizzante l’edizione dello Streamfest 2010, ovvero l’acqua “Water: fluid interactions”.

Una selezione di ben 5 opere, la maggior parte in assoluta prima visione per l’Italia, realizzate da importanti registi internazionali selezionati e pluripremiati dai più importanti festival mondiali e provenienti da Europa, America e Asia, che affrontano il tema dell’acqua in forme narrative e artistiche del tutto innovative e originali come Pawel Wojatasik, regista di origine polacca che da molti anni vive e opera a New York. Pawel in “Aquarium” pone all’occhio dello spettatore l’atavico contrasto dell’ambiente naturale e dell’ambiente artificioso e claustrofobico di un acquario cittadino dove animali nati liberi vengono rinchiusi per offrire la loro visione ad un pubblico pagante. Sink di Kirstin Tan, regista Thailandese, seguendo una poetica parabola ascendente legata a un paradosso temporale fa interagire un bambino-uomo con l’archetipico elemento fluido in un eterno rapporto dove la razionalità di un rubinetto gocciolante si perde in un infinito e possente mare che copre e cancella tutto riprendendosi ciò che gli è stato rubato.

Accanto a registi di grande impatto visivo e visionario come Hagen Wiel nel video “Experimente des Liebes ( Experiments of the Body)” ci saranno poetiche video, quali “Rain is Falling” di Holger Ernst, più intimistiche e di critica sull’ingiusto e gravemente consumistico rapporto che ha il cittadino occidentale nei confronti di bene prezioso e vitale qual è l’acqua nella sua essenza.
Menzione a parte merita “Dirty Paradise” un eccezionale e inedito video documento dello svizzero Daniel Schweizer sul paradiso perduto denunciato quotidianamente dagli indios Wayana della Guyana francese sulla sistematica invasione e distruzione della loro natura da parte di predoni assetati delle loro risorse minerarie, attività èredatproa che causa di un disastro ambientale senza precedenti.
L’iniziativa si svolgerà domenica 15 agosto alle ore 22 nella suggestiva piazzetta Raimondello Orsini nei pressi della Basilica di S. Caterina d’Alessandria a Galatina (Lecce).

 

 

Comunicato Stampa in PDF

 

Scheda video della Rassegna


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Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Agosto 2010 09:25
 
Soleto da scoprire PDF Stampa E-mail
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Domenica 29 Agosto 2010 11:11

Dove fu Santa Sofia

 

 

Facciata della chiesetta di Santa Sofia - Santo Stefano a Soleto (Lecce)

 

( Chiesa bizantina di Santa Sofia - Santo Stefano a Soleto, Lecce, comune della Grecìa Salentina - Foto Paolo Margari )

di Giuseppe Arnesano

 

Il nostro viaggio domenicale, ci spinge curiosamente ad indagare nell’entroterra pianeggiante della penisola salentina custode, all’ombra dei secolari ulivi antropomorfi dalle lunghe e contorte radici diramanti nella fertile rossa terra, di eterogenei scrigni d’arte. Nell’area dell’antica Grecìa salentina, in provincia di Lecce, gravitano numerosi paesi caratterizzati da un arcaico idioma, il griko, diretta testimonianza di quel crogiuolo linguistico che, attraverso l’humus stratigrafico ha generato quel processo di ellenizzazione avvenuto a partire dal V secolo d.C.
Tuttavia la cittadina di Soleto manifesta, oltre ai segni indelebili di un passato pre-cristiano e medioevale, durante il quale, diviene sede di un importante nucleo religioso e culturale italo-greco, il suo periodo di massimo splendore tra il XIV e XV secolo, in coincidenza della potente signoria politica voluta dalla casata dei Del Balzo-Orsini.
Testimone eccellente della nobile casata è la chiesa di Santo Stefano, dedicata originariamente a Santa Sofia.
Negli atti degli Apostoli (6-7) Stefano è nominato come uno dei sette diaconi incaricati di curarsi della distribuzione quotidiana del cibo alla vedove; egli subì il martirio quando durante una lunga disputa nel sinedrio, fu accusato di blasfemia, fu aggredito e trascinato dai sacerdoti fuori dal tempio e lapidato.
La chiesa viene edificata intorno alla metà del XIV secolo, mediante soluzioni intermedie tra il romanico pugliese e il gotico; il prospetto ascendente della sobria facciata presenta un portale centrale sormontato da una lunetta con archivolto a motivi vegetali; cornici e archetti pensili, eseguiti a salienti, sostengono idealmente un piccolo rosone a raggiera lavorato con eleganza stilistica; la parte alta dell’edificio termina con uno slanciato campanile a vela caratterizzato da una solitaria bifora.
L’interno ad unica pianta rettangolare è completamente affrescato secondo le consuetudini bizantineggianti ed arricchito da iscrizioni di origine greca. Soffermandoci al centro dell’aula, possiamo notare come nei “freschi” persistano molteplici tracce di quell’antica e vitale cromia orientale, eseguiti da maestranze anonime tra il XIV e il XV secolo.
Nella zona del catino absidale è raffigurato un Cristo-Sapienza “Verbum Dei” benedicente, attorniato da quattro Dottori della Chiesa che reggono tra le mani un cartiglio contenente preghiere della liturgia bizantina. Nella parte superiore della suddetta, è raffigurata la scena della Pentecoste con la Vergine assisa in trono e con le spalle rivolte alla città di Gerusalemme, affiancata dagli Apostoli che assistono alla discesa dello Spirito Santo, mentre, nella parte soprastante la calotta absidale, la Vergine Assunta in cielo è avvolta da un drappeggio rosso retto da due figure angeliche; all’estremità della facciata in questione, riscopriamo il Cristo seduto in trono circondato dai quattro Evangelisti.
Disposte in una successione di più ordini, sulle pareti laterali dell’unica navata, troviamo una dolcissima Madonna col Bambino, S. Stefano, le Scene della vita di Gesù e quelle della vita del Santo titolare ed ancora San Nicola, Sant’Onofrio ed altri Santi, tutti di origine orientale.
Il ciclo pittorico termina in controfacciata con la rappresentazione della vita e della passione di Gesù Cristo, al centro spicca un affascinate San Michele, bardato da un’armatura aragonese colto nell’atto di pesare le anime con una bilancia, ai suoi lati il Paradiso con all’interno i tre patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe.
Dall’altro lato un’affollatissima presenza di anime dannate, subisce le pene nel regno degli inferi, con al centro il Diavolo, volutamente realizzato in bassorilievo, che cavalca un mostro infernale a due teste, intento a divorare le anime degli eterni tormentati. La scena di Lucifero è figurativamente affine al ciclo della cappella degli Scrovegni realizzata da Giotto a Padova.
I fasci di luce filtrati dal piccolo rosone, all’interno del quale è situato il Cristo benedicente con ai lati Maria e S. Giovanni, lumeggiano con suggestiva estasi il messaggio salvifico.

 

Fonte: Il Paese Nuovo - 28/marzo/2010

 

 

Abside di Santa Sofia - Santo Stefano - Soleto (Lecce)

 

( Nell’abside, un Cristo benedicente è attorniato da quattro vescovi che reggono un cartiglio contenente preghiere della liturgia bizantina. L’iscrizione al lato del Cristo (Sofia, Sapienza), ha dato per un po’ di tempo il nome alla chiesa, detta anche di Santa Sofia. - Foto di amants réguliers_provocateur de rêves )

Soleto (Le), Chiesa di S. Stefano


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Ultimo aggiornamento Domenica 29 Agosto 2010 11:52
 
Richiesta di monitoraggio e controllo su sospette presenze di sostanze venefiche e inquinanti nell'area del comune di Soleto. PDF Stampa E-mail
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Giovedì 13 Ottobre 2011 07:20

Alla cortese attenzione

 

Dott. Nichi Vendola

Presidente - Regione Puglia

Lungomare Nazario Sauro, 33

70121 Bari

 

Dott. Lorenzo Nicastro

Assessore all'Ambiente

Regione Puglia

Via delle Magnolie, 8 – Z. I. (ex. Enaip) 70056 Modugno (BA)

 

Prof. Giorgio Assennato

ARPA – Puglia

Corso Trieste 27 - 70126 - BARI

 

Dott. Ing. Roberto Bucci

Direttore DAP ARPA LECCE

Via Miglietta n. 2 - 73100 - Lecce

 

Dott. Antonio Gabellone

Presidente della Provincia di Lecce

Palazzo Adorno

via Umberto I, 30

73100 Lecce

 

Avv. Francesco Bruni

Presidente Commissione Ambiente

Provincia di Lecce

Palazzo Adorno

via Umberto I, 30

73100 Lecce

 

Dott. Elio Serra

Sindaco del Comune di Soleto

Piazza V. Emanuele

 

Ogg.: Richiesta di monitoraggio e controllo su sospette presenze di sostanze venefiche e inquinanti nell'area del comune di Soleto.

A seguito di numerose e accorate segnalazioni da parte di moltissimi cittadini del comune di Soleto circa la presenza di preoccupanti e insopportabili miasmi dovuti probabilmente a combustioni e attività di incenerimento d'origine antropica e/o, presumibilmente, industriale che da tempo funestano ampie zone del paese, tanto da destare un forte allarme e profonda preoccupazione tra i cittadini sia per la salute, loro e dei loro cari, che per la tutela e salvaguardia della salubrità di tutto il territorio interessato da tale evento, la scrivente associazione, portatrice di interessi diffusi, è stata sollecitata al fine di sottoporre alle autorità preposte e competenti tale problematica affinché si attivino le necessarie procedure di approfondimento e indagine sulla natura e l'origine di tali continui e inquietanti eventi ponendo la massima cura su possibili pericoli sanitari e ambientali da essi derivanti.

Un tale allarme e una tale profonda preoccupazione da parte dei cittadini è fortemente giustificato dall'esistenza e insistenza, nelle più prossime e immediate vicinanze del paese, di numerosi opifici industriali riconosciuti quali insalubri, classificazione imposta per legge in virtù delle pericolose sostanze ivi presenti, utilizzate e trattate nei loro processi produttivi industriali, pertanto ad alto rischio di contaminazione e di inquinamento ambientale e sanitario, industrie pericolose da tempo presenti e operanti in quest'area proprio a ridosso delle civili abitazioni facenti parte del centro abitato (vedere mappa allegato n. 1). I cittadini da tempo sono altresì profondamente preoccupati anche da un incontrollato e apparentemente immotivato aumento tra la popolazione di Soleto di casi di malattie degenerative invalidanti e gravi, e talvolta fatali, di natura neoplastica e leucemica che colpiscono, non di rado, lo stesso apparato respiratorio, così come puntualmente è stato riscontrato e scientificamente comprovato dall'ultimo report del Registro Tumori della Provincia di Lecce in cui si evidenzia proprio il distretto ASL d'appartenenza del comune di Soleto per l'altissima incidenza di casi di tumori al polmone evidenziando un drastico e deleterio innalzamento delle percentuali d'incidenza di ammalati.

L'area interessata dai mefitici miasmi e gli stessi opifici insalubri ivi presenti sono stati qualche anno fa oggetto di indagine da parte delle autorità di monitoraggio e controllo competenti (ARPA, organi di polizia e magistratura), e già allora emersero durante gli accertamenti profonde irregolarità e abusi presso gli opifici ispezionati tanto da imporre loro l'immediata sospensione di ogni attività e la messa a norma degli impianti. Nonostante tale puntuale intervento da parte delle autorità, i cittadini, nei fatti, non hanno assolutamente  riscontrato nessun miglioramento delle condizioni sanitarie, ancora debilitate da fumi e olezzi nauseabondi, che vanno a pregiudicare la qualità e la salubrità dell'aria del territorio e dell'ambiente e delle loro condizioni di vita.

Altro segnale che alimenta la preoccupazione di tutti i cittadini e  il fortissimo sospetto di essere in presenza di sostanze tossico-nocive e insalubri nell'aria e sul suolo, oltre alla presenza dei già citati insopportabili miasmi, è  data dal costante rinvenimento, quasi quotidiano, di sospetti aloni e talvolta macchie che compaiono  sulla biancheria fresca di bucato stesa ad asciugare all'aria aperta. Il dubbio concreto è che siano causati da pulviscoli ultrafini e pigmenti di micropolveri inquinanti presenti nell'ambiente ormai saturo e catturate, quasi come fossero dei  filtri, dalle strette fibre e trame dei tessuti venute a contatto con tali sostanze.

Questa serie di eventi infausti, di presumibile natura antropico-industriale, colpiscono indistintamente tutta la città di Soleto, ma sono riscontrabili maggiormente soprattutto presso i quartieri rivolti a ovest del centro abitato (quartieri denominati Sciacù e San Paolo) evidentemente più esposti a tali attività emissive e perciò sensibilmente più colpiti.

Per quanto qui illustrato chiediamo alle autorità competenti di attivare le necessarie procedure di  indagine e rilevamento al fine di appurare la regolarità e la completezza dei requisiti autorizzativi necessari per lo svolgimento di attività altamente impattanti previsti dalle leggi vigenti e di accertare mediante controlli e monitoraggi ambientali mirati la reale salubrità dei luoghi e il rispetto dei limiti di eventuali presenze di sostanze tossico-nocive o, semplicemente, inquinanti, e comunque causa di potenziali rischi per la salute umana e ambientale, analizzando l'eventuale concentrazione di sostanze insalubri in atmosfera, nel suolo, nel sottosuolo, nonché nelle acque sotterranee sottostanti, tali da destare il benché minimo sospetto di un potenziale rischio biologico e/o contaminativo.

Si fa appello, inoltre, al sindaco del Comune di Soleto, dott. Elio Serra, in quanto massima autorità sanitaria e di controllo preposta per legge, a porsi quale garante istituzionale circa l'immediata ed efficace attivazione di tutte le procedure previste dalla legge a tutela della salute e dell'ambiente, condividendo assieme ai cittadini e alle associazioni la presente accorata richiesta d'intervento rivolta a tutti gli organi legittimati al controllo.

 

Soleto, lì 18/09/2011                                                             Per l’associazione Nuova Messapia

Il Presidente

Francesco Manni           

 



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Soleto magica PDF Stampa E-mail
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Lunedì 30 Agosto 2010 17:33

Ah, Soleto, quante storie!

Soleto: Storie, racconti, leggende, magia

 

 

 

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Soleto è una città favolosa, la sua storia, la sua arte, la sua cultura e la sua gente sono indissolubilmente legati alla magia e alle sue pratiche. Basta inoltrarsi nel suo importante ed affascinante centro storico che al visitatore dallo sguardo attento non sfuggiranno dettagli e caratteristiche scultoree e architettoniche che hanno fatto meritare al borgo e ai suoi abitanti l'epiteto di "macari". A tutto questo fortemente hanno dato il loro contributo simbolico evocativo la presenza del mago e filosofo messer Matteo Tafuri e la splendida Guglia di Raimendollo Orsini unica nel suo genere e stile, legata oramai indissolubilmente dalla tradizione popolare alla figura del mago di Soleto.

Ricchissime e altrettanto suggestive sono le storie fantastiche e inquietanti narrate dagli stessi abitanti del piccolo borgo della Grecìa Salentina che di padre in figlio, da nonno a nipote sono giunte fino a noi traghettando echi di un mondo mitico e favolistico che la disattenzione del mondo moderno potrebbe rovinosamente gettare nell'oblio.


Il video documentario è frutto di un corso di formazione per regia multimediale. Un entusiata gruppo di giovani videomaker si sono cimentati guidati dai loro insegnanti nella raccolta e nell'elaborazione video delle storie, dei racconti e delle leggende di Soleto città di maghi, folletti e fattucchere che anche in questa occasione con la generosità tipica delle genti salentine si è spesa ben volentieri nel raccontare e tramandare la sua misteriosa origine.

 

Supervisore Video: Davide Faggiano


Supervisore Audio: Nicola Zonca, alessandro Saviozzi


Progetto realizzato nell'ambito del Corso di formazione professionale per regista multimediale POR-PUGLIA 2000-2006.


Unione Europea, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Regione Puglia, Dipartimento di Lingue e Letteratura Straniera Università del Salento.






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Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Settembre 2010 09:01
 
Puglia Libera da OGM PDF Stampa E-mail
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Giovedì 27 Ottobre 2011 10:50

 

Puglia Libera da OGM banner

 

 

A SOLETO UN IMPORTANTE INCONTRO E LA PRESENTAZIONE DEL VIDEODOCUMENTARIO


 


 

Quando: 05 novembre 2011


Dove: Soleto - Centro Anziani (largo Osanna)        -      Vedi mappa


Ore: 17.00


Organizzato da: ass. Nuova Messapia e ass. Stati Uniti del Mondo - SUM

 

 


 

L'associazione Nuova Messapia di Soleto e l'associazione SUM-Stati Uniti del Mondo comunicano che sabato 5 novembre 2011 alle ore 17.00 presso la sala Centro Anziani di Soleto (si organizza un pubblico incontro dal titolo Puglia Libera da OGM.
Durante l'incontro sarà presentato il video documentario Puglia Libera da OGM prodotto dall'associazione SUM e realizzato in occasione del convegno internazionale tenuto il 20 febbraio 2010 presso il Castello Carlo V a Lecce.
All'incontro prenderà parte in qualità di relatore il dott. Pietro Perrino direttore dell’Istituto del Germoplasma del CNR di Bari, un’importante banca dei semi, unica in Italia e fra le prime 10 nel mondo.

Introdurranno l'iniziativa Francesco Manni presidente dell'associazione Nuova Messapia e Daniela Comendulli presidentessa dell'associazione SUM.


Guarda la locandina

 

 


Puglia Libera da OGM

“L'inviolabilità della memoria genetica di tutti gli esseri viventi per uno sviluppo rurale agroecologico a tutela dei diritti umani”

 

Continua la mobilitazione civile di capillare sensibilizzazione e informazione dei cittadini, promossa dall'associazione SUM-Stati Uniti del Mondo e fermamente sostenuta dall'associazione Nuova Messapia di Soleto per la messa al bando di tutte le sementi OGM dalla Puglia e dal Salento sabato 5 novembre 2011 alle ore 17.00 presso la sala Centro Anziani di Soleto (largo Osanna) si svolgerà il pubblico incontro per una Puglia Libera da OGM durante il quale verrà presentato il videodocumentario prodotto dall'associazione SUM e realizzato in occasione del convegno internazionale “Puglia Libera da OGM” tenutosi a Lecce il 20 febbraio 2010.
All'incontro prenderà parte, in qualità di relatore, il dott. Pietro Perrino direttore dell’Istituto del Germoplasma del CNR di Bari, un’importante banca dei semi, unica in Italia e fra le prime 10 nel mondo.
Introdurranno l'iniziativa Daniela Comendulli, presidente dell'Associazione SUM e Francesco Manni, presidente dell'Associazione Nuova Messapia.

L'incontro sarà anche occasione per chiedere alla Regione Puglia e a tutte quelle amministrazioni comunali che ancora non lo avessero fatto, di esprimere attraverso un atto deliberativo ufficiale, proposto e promosso dall'associazione SUM, la loro piena e totale contrarietà all'introduzione sul suolo regionale e nazionale di sementi geneticamente modificate e di qualsiasi prodotto e sottoprodotto destinato all'uso alimentare, agronomico o per l'allevamento che presentasse la benché minima parte contaminante di derivazione transgenica (OGM). Solo attraverso questo atto pubblico e di responsabilità, atteso da tutti i cittadini, l'ente regionale guidato dal governatore Vendola dimostrerà concretamente di voler perseguire e applicare a pieno quel diritto alla vita e alla tutela della Salute e salubrità pubblica espresso a chiare lettere dalla nostra Costituzione tutelando di fatto nei loro diritti fondamentali tutti i cittadini di oggi e le future generazioni.

mais ogm
( Foto Greenews )

A tutt'oggi gli interessi dei potentati economici internazionali esercitano forti pressioni in seno all'Europa e nei vari governi nazionali e locali affinché la loro pericolosissima prospettiva di introduzione forzata delle sementi OGM sia compiuta nel più omertoso silenzio generale e mantenendo i cittadini totalmente all'oscuro di quanto sta accadendo. Di fatto, il Parlamento Europeo, con l'approvazione e l’entrata in vigore del nuovo Regolamento europeo 834/2007 sulla produzione biologica che estende anche ai prodotti biologici  (alimenti ad uso umano e mangimi per l'allevamento), la soglia di tolleranza dello 0,9% di OGM - già vergognosamente introdotta nel 2003 per gli alimenti e i mangimi prodotti dalla cosiddetta agricoltura convenzionale – il tutto senza alcun obbligo di segnalazione in etichetta, ha dimostrato di voler introdurre, passo dopo passo, quasi senza che nessuno se ne accorga, le sementi geneticamente modificate. Il fatto è gravissimo e intollerabile in quanto vede anche i prodotti derivati dall'agricoltura biologica degenerati e corrotti “a norma di legge” dalla presenza di sementi transgeniche, innescando così un pericolosissimo e velocissimo processo di contaminazione a catena mettendo a serio rischio importanti, e quanto mai delicati, sistemi di equilibrio ecologico, botanico e biologico sviluppati e affinati in milioni di anni dalla Natura e che per follia disumana si vuole irrimediabilmente manomettere fino a deformarne intimamente i delicatissimi meccanismi genetici basilari, irrinunciabili elementi fondanti di tutta la vita sulla Terra posti a garanzia di quella straordinaria biodiversità del vivente presente sul nostro Pianeta!
Delicatissimi equilibri vitali che già, negli ultimi decenni, sono stati gravemente danneggiati da modelli agricoli industriali rovinosamente invasivi e monocolturali, sostenuti da un innaturale ricorso a tecniche agricole che prevedono usi sconsiderati di pericolosissime e velenosissime sostanze chimiche quali diserbanti, pesticidi, anticrittogamici, sostanze nicotinoidi e ogni sorta di sostanza venefica e nociva di origine chimica e di sintesi contraria per sua natura alla vita stessa in ogni sua forma e funzione, minando drammaticamente ambienti salubri e vitali, quali sono sempre stati i bellissimi e fertili territori agricoli e rurali della Puglia e del Salento, ricchi di una prodigiosa biodiversità.

Api e modificazioni da OGM
( Molti insetti utilissimi alla vita, quali le api, sono a rischio contaminazione genetica causata dal Trasferimento Genetico Orizzontale modalità di contaminazione molto più subdola e devastante che andrebbe a sommarsi ai già evidentissimi danni provocati dall'utilizzo di sementi OGM-transgeniche - Foto juzaphoto.com )

La stessa Europa mette perentoriamente in guardia nella Dir. 2001/18/CE: "dal momento che gli OGM inquinano irreversibilmente le aree agricole attraverso i semi e il polline" e quindi una volta introdotti in ambiente sementi OGM quali “materia vivente”, non sarà sicuramente più possibile ottenere per quella stessa specie, in quell'area, vegetali geneticamente sani e naturali, siano essi ottenuti da metodi di agricoltura biologica, o convenzionale. Ogni seme, infatti, dà origine a una pianta che produce ben 5.000.000 di granelli di polline che, trasportati dalle api e dal vento, danno origine in breve tempo ad una diffusa e incontrollata contaminazione generalizzata. La contaminazione avviene anche attraverso il Trasferimento Genico Orizzontale (processo contaminativo che si produce con il passaggio di informazioni genetiche da una specie ad un'altra), eventualità assai ancora più grave e subdola di quella che avviene attraverso i semi e il polline. Un tipo di contaminazione che le attuali Direttive non hanno ancora preso in considerazione, una lacuna inammissibile e scandalosa che deve essere colmata al più presto possibile.


Vandana Shiva
( Vandana Shiva scienziata e attivista è divenuta portavoce nel mondo delle catastrofi biologiche, sociali e economiche provocate dalle sementi OGM in Inda. In Inda, nell'arco di 10 anni, si sono suicidati oltre 200.000 agricoltori per colpa degli effetti devastanti delle sementi modificate geneticamente dopo la loro introduzione in natura  - Foto athesiseditrice )

In Europa si può ancora fermare questa folle corsa suicida ed evitare di aprire le porte ad un'immane catastrofe oggi già ben visibile in America e in India dove gli agricoltori sono stati le principali vittime  dell'introduzione di semi OGM constatando, giorno dopo giorno, la difficile e irreversibile situazione che si è instaurata a seguito dell'incontrollata e generalizzata contaminazione di tutti i loro raccolti sia convenzionali-tradizionali che biologici con pesantissime conseguenze economiche ed ecologiche rendendo i loro terreni sterili e improduttivi, dove è impossibile e impraticabile altra coltivazione per molti, molti anni. In India, a causa del fallimento delle coltivazioni di cotone OGM prodotto dalla Monsanto, più di 200.000 agricoltori si sono tolti la vita nell'arco degli ultimi dieci anni.
Il nuovo Regolamento europeo è illegittimo in quanto contrario a Diritti Costituzionali inviolabili quali il diritto alla Salute e alla vita in un ambiente sano e salubre, arrivando addirittura a pregiudicare gli inviolabili diritti alla Libertà e all'Uguaglianza, mettendo a rischio lo stesso "principio di libero mercato" (ovvero quella sana forma di mercato che non prevarica le regole e i diritti umani e civili inviolabili sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e dalla Carta Costituzionale Italiana), oltre a trasgredire le norme sulla "corretta informazione dei consumatori" in merito ai prodotti, visto che non è prevista alcuna indicazione in etichetta della presenza di OGM.
Per queste imprescindibili e vitali ragioni è necessario mantenere e potenziare attraverso severissimi controlli e sanzioni il divieto di coltivazioni OGM e la tolleranza ZERO nelle sementi e negli alimenti biologici utilizzati sia in agricoltura che nei prodotti agroalimentari e massimamente promuovere e tutelare le specie autoctone e tradizionali e i metodi agronomici meno invasivi e altamente rispettosi degli equilibri naturali, della salute del territorio e della salute del cittadino. Verso tale orientamento si è espressa la Corte Costituzionale che ha legittimato le Regioni dichiaratesi libere da OGM, al fine di garantire la presenza sul mercato di prodotti 100% OGM free e fra queste regioni figura anche la nostra Regione Puglia.

Campagna Regionale "Puglia Libera da OGM"

Alla Campagna “PUGLIA LIBERA DA OGM hanno aderito, con delibera, ben 75 comuni pugliesi fra i quali i capoluoghi delle province di Bari, Foggia, Lecce e migliaia di agricoltori, consumatori e commercianti pugliesi di prodotti biologici che hanno così testimoniato la volontà di avere una Puglia libera da OGM.
Evento importante in provincia di Lecce è stato il Convegno "PUGLIA LIBERA DA OGM - L'inviolabilità della memoria genetica di tutti gli esseri viventi per uno sviluppo rurale agroecologico a tutela dei diritti umani" (20 febbraio 2010 Castello Carlo V – Le) organizzato dall'associazione SUM, in collaborazione con il Comune di Lecce, momento di eccezionale sensibilizzazione, incontro e informazione rivolto a cittadini, amministrazioni comunali, enti e associazioni.
Hanno partecipato a questo Convegno ricercatori e studiosi indipendenti di fama internazionale, di diverse nazionalità, che hanno presentato i risultati dei loro studi e ricerche sugli OGM.
Il Convegno è stato anche occasione per dare voce alla testimonianza diretta di chi ha già sperimentato sulla propria pelle i danni causati dalla coltivazione degli OGM in altre parti del mondo. I relatori hanno affrontato e discusso tutti gli aspetti del problema OGM, rettificando le informazioni spesso false, distorte o comunque incomplete diffuse dai mass-media. Dalle loro relazioni infatti è emerso come le sementi OGM favoriscano l'insorgere di gravi malattie, distruggendo irrimediabilmente la preziosa biodiversità, uccidendo e rendono sterili i terreni, contaminando drammaticamente le altre colture in modo irreversibile e propagando condizioni inaccettabili di carestia affamando intere nazioni.
L'associazione Nuova Messapia di Soleto e l'associazione Stati Uniti del Mondo di Maglie attraverso il pubblico incontro organizzato per sabato 5 novembre 2011, oltre a portare nuovamente a conoscenza dei cittadini la problematica OGM in Puglia e nel Mondo, richiederanno fermamente, assieme ai tantissimi cittadini, associazioni e gruppi civici che in questi mesi si sono prodigati a promuovere sul territorio salentino e pugliese tra i cittadini e soprattutto verso le Amministrazioni Comunali, un gesto importante quale è quello di una delibera comunale che dichiari pienamente e pubblicamente la sacrosanta e vera tutela della VITA difendendone l'imprescindibile BIODIVERSITA' donataci da millenni da MADRE NATURA e contro l'imposizione delle mortifere e innaturali sementi OGM, prodotto di una scienza senza cuore, e lanciando un forte appello verso il Governo della Regione Puglia affinché finalmente si esprima a difesa della vita e della salute di tutti i cittadini dichiarando ufficialmente in seno al Consiglio Regionale con una delibera ufficiale la profonda e totale contrarietà agli OGM bloccando di fatto e con severissimi controlli ogni possibile uso, introduzione, miscelazione sia in agricoltura che nel settore agroalimentare scongiurando qualsiasi benché minima contaminazione dell'ambiente e dell'organismo dei cittadini, inaugurando così una chiara linea politica retta per una Puglia Libera da OGM esprimendo il proprio chiaro e fermo NO AGLI OGM e ai TRANSGENICI.

Ass.ne SUM - Stati Uniti del Mondo
Ass.ne Nuova Messapia

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Elenco Amministrazioni Comunali
che hanno deliberato per una Puglia Libera da OGM

 

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Approfondimenti:
Il Mondo Secondo Monsanto

"Nelle campagne del mondo ci vogliono uomini, non multinazionali. Il cibo deve essere prodotto per essere mangiato, e non solo per essere venduto. Ne va della sovranità alimentare dei popoli; ne va della nostra libertà. Non ci è dato sapere quali saranno in futuro gli effetti degli OGM sulla salute dell’ambiente e delle persone, ma per ora è certo che essi sono di proprietà di multinazionali che mirano a controllare il nostro cibo su scala globale, per vendercelo alle loro condizioni. Il Mondo secondo Monsanto ci fa capire di più su questi processi perversi, e ci mette in guardia sul futuro del cibo»

 

Carlo Petrini fondatore Slow Food.

 

 

 

Il Mondo secondo Monsanto


Dalla diossina agli OGM: storia di una multinazionale che vi vuole bene. Mai un'impresa agroalimentare aveva provocato così tante polemiche e così tanti pazienti.
Monsanto è leader mondiale nella produzione degli Organismi Geneticamete Modificati (OGM) ed è una delle aziende più controverse della storia industriale. Dalla sua fondazione nel 1901, la multinazionale di Saint Louis ha accumulato diversi processi a proprio carico, a causa della tossicità dei prodotti che impone al mercato. Negli anni è stata accusata di negligenza, frode, attentato a persone e cose, disastro ecologico e sanitario e utilizzo di false prove. Eppure, questo pericoloso gigante della biotecnologia si pubblicizza come azienda della "scienza della vita", apparentemente convertita al verbo dello sviluppo sostenibile.
Cosa sappiamo veramente degli effetti degli OGM sulla nostra salute?
Perché l'agricoltura transgenica è così pericolosa?
Quali interessi si nascondono dietro la commercializzazione di sementi geneticamente modificate?

Questo documentario è il risultato di tre anni di importanti ricerche, parla della poco nota storia dell'azienda Monsanto e risponde a molte domande che ci toccano da vicino.

 

Il film. Frutto di tre anni di ricerche in giro per il mondo, questo straordinario documentario, ricco di autorevoli testimonianze e importanti documenti inediti,risponde a molte domande che toccano da vicino il presente e il futuro del nostro pianeta.

Scheda tecnica del film


Autore: Marie-Monique Robin
Titolo: Il mondo secondo Monsanto
Sottotitolo: Storia di una multinazionale che vi vuole molto bene
Durata: 109ʼ
Una co-produzione franco-canadese: Image & Compagnie, Productions Thalie, ARTE France, NFB e WDR 2008 Distribuito in Italia: © 2010 Macrovideo Gruppo Editoriale Macro

 

 


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Ultimo aggiornamento Martedì 01 Novembre 2011 12:30
 
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