SS 16 - Eccezionale ritrovamento di una cripta paleocristiana minacciata dalla 4 corsie PDF Stampa E-mail
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Martedì 03 Aprile 2012 14:31

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Ingresso Cripta della Croce Greca

 

 

(Ingresso della cripta della "corce greca" in contrada San Basilio proprio nei luoghi dove improvvidamente si prevede l'allargamento della super-strada a 4 corsie con in più due strade complanari laterali a doppia corsia per la SS 16 Maglie - Otranto)

 

 


 

 

ECCEZIONALE RITROVAMENTO DI UNA CRIPTA PRESUMIBILMENTE PROTOCRISTIANA SUL TRACCIATO DI AMPLIAMENTO DELLA SS 16!

UN SITO DI INOPPUGNABILE VALORE STORICO, ANTROPOLOGICO E RELIGIOSO!

ORA SI PROCEDA A VINCOLARE TUTTA L'AREA E SI REALIZZI FINALMENTE L'ATTESISSIMO "PARCO DEI PELLEGRINI E DEI POPOLI" PONENDO SOTTO VINCOLO E TUTELA LE PREZIOSE AREE RURALI TRA MAGLIE E OTRANTO!!!

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Individuata dall'associazione Nuova Messapia, Forum Ambiente e Salute e Coordinamento Civico per la Tuela della Salute, del Territorio e del Cittadino un'importantissima cripta protocristiana immersa in un unico e suggestivo sito ricchissimo di vivissime testimonianze religiose e rurali di epoche arcaiche.
Il tutto proprio a ridosso dell'attuale tracciato della SS 16 e sicuramente, nel silenzio, messo a rischio distruttivo per agevolare l'improvvido e faraonico progetto di allargamento e mega-asfaltizzazione dell'area!
Questa è la palese e inconfutabile, per chi ancora avesse necessità di prove, prova dell'immensa importanza di tutta l'area rurale che intercorre tra i borghi di Maglie e Otranto, area percorsa da sempre da pellegrini e luogo di rifugio per tantissime comunità religiose perseguitate nel corso dei millenni! Ancora una volta è la riprova che tutta l'area deve essere posta sotto vincolo di massima tutela e salvaguardia e aperto subito un iter per l'istituzione del “Parco dei Pellegrini e dei Popoli” seguendo le virtuose pratiche di valorizzazione già virtuosamente tracciato dalla bellissima esperienza delle vie francigene e paoline, doverose per il Salento, terra da sempre ospitale e di accoglienza ricchissima di cultura cosmopolita che ha reso bello e impareggiabile questo delicatissimo lembo di terra!

Regione Puglia, Soprintendenza ai Beni Culturali e Paesaggistici, i Ministeri e tutti gli enti locali blocchino il devastante ampliamento e si coalizzino virtuosamente per gettare le basi alla vera ricchezza del Salento fatta di cultura, paesaggio e tutela massima del territorio!


Documentazione fotografica dei luoghi


 

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Interessantissima è la presenza di colonne litiche votive, antichissima come pratica di omaggio e ringraziamento verso il divino che si venerava nel luogo di culto. Il cumulo rituale, conosciuto e studiato in piemonte tra gli altipiani biellesi, detto "mongioia" (nome di derivazione latina "Mons Iovis"), veniva eretto dai fedeli pellegrini che in segno di devozione deponevano una pietra, formando piano piano, una colonna (pilone votivo) o una piramide. Questa antichissima pratica era diffusa tra gli altipiani europei e dell'Asia Centrale. Nulla fa escludere che tale ritualità fosse praticata dai tantissimi viandanti e pellegrini che nei millenni ebbero modo di transitare da Otranto "Porta d'Oriente" tra le terre salentine.

 



(Mongioia biellese - Foto bessa)



( Tipiche mongioie, piloni litici votivi presenti sulle pendici alpine del biellese - foto bessa.it)



(Mongioia biellese - Foto bessa)



(La forma delle mongioie varia dalla piramidale fino ad assumere le caratteristiche di un parallelepipedo irregolare - foto bessa.it)



Una delle numerose montagnole litiche, presunta "mongioia", della Cripta della Croce Greca sulla SS 16 Maglie - Otranto



Figura litica presente nell'area di San Basilio a ridosso dell'attuale tracciato della SS 16

 



( Figura litica presente nell'area di San Basilio a ridosso dell'attuale tracciato della SS 16 e che l'allargamento minaccia seriamente di far scomparire )



 

Sitologia per approfondimento:



http://www.bessa.it/alpi3.htm

 

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Servizio di Tiziana Colluto

TRnews

andato in onda il 04/04/2012

 

 

 

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Servizio di Antonio Gnoni

TGR RAI 3 Puglia

andato in onda il 09/04/2012

 

 

 

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Articolo de La Gazzetta del Mezzogiorno

(Per ingrandire cliccare sulla foto)

 

SS 16 e antica cripta basiliana Gazzetta del Mezzogiorno

 

 

http://farm6.staticflickr.com/5323/7058361197_8b07d0b352_b.jpg

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Ultimo aggiornamento Martedì 10 Aprile 2012 01:40
 
Il Parco del Mago, il paradiso nella Grecìa Salentina: da salvare PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 03 Aprile 2012 00:28

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Laccu Fèretru Soleto area proposta a SIC

 

(Lago "Fèretro" - Levitu Soleto. Lago temporaneo effimero sottoposto, assieme al lago "Craparu" a procedura di riconoscimento quale Sito di Interesse Comunitario)

 

 


 

 

Lettera - appello

sottoscritta da


Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio, della Salute e dei Diritti del Cittadino

Forum Ambiente e Salute del Grande Salento – Rete Apartitica

Associazione Nuova Messapia – associazione Socio-Culturale della Grecìa Salentina

 

31 Marzo 2012

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Alla cortese attenzione

 

Nichi Vendola

Presidente Regione Puglia

 

prof.ssa Angela Barbanente

Assessore Regione Puglia

Qualità del territorio - Assetto del Territorio, Paesaggio, Aree Protette e Beni Culturali

 

dott. Dario Stefano

Assessore Regione Puglia

Risorse agroalimentari - Agricoltura, Alimentazione, Riforma Fondiaria, Caccia e pesca

 

dott. Lorenzo Nicastro

Assessore Regione Puglia

Qualità dell'ambiente - Ecologia, Ciclo Rifiuti e Bonifica, Politiche energetiche, Politiche di differenziazione, recupero e riuso dei rifiuti, Bonifiche, Foreste

 

dott. Fabiano Amati

Assessore Regione Puglia

Opere pubbliche e Protezione Civile - Lavori Pubblici, Difesa del Suolo, Protezione Civile, Risorse Naturali, Tutela delle acque

 

dott. Guglielmo Minervini

Assessore Regione Puglia

Infrastrutture strategiche e mobilità - Infrastrutture strategiche, Sistema Integrato dei Trasporti, Programmazione Vie di comunicazione

 

e a tutti i sigg. Consiglieri della Regione Puglia

 

Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici

per le Province di Lecce, Brindisi e Taranto - LECCE

 

dott. Antonio Gabellone

Presedente

Provincia di Lecce

 

dott. Francesco Pacella

Assessore Provincia di Lecce

Turismo e marketing territoriale - agricoltura e risorse del mare

 

dott. Pasquale Gaetani

Assessore Provincia di Lecce

Valorizzazione del Patrimonio

 

dott. Gianni Stefano

Assessore Provincia di Lecce

Gestione territoriale - politiche dell'energia

 

e a tutti i sigg. Consiglieri della Provincia di Lecce

 

Comando Corpo Forestale dello Stato

LECCE

 

dott. Elio Serra

Sindaco di Soleto

 

prof.ssa Ada Fiore

Sindaco di Corigliano d'Otranto

 

dott. Pantaleo Antonio Conte

Sindaco di Sternatia

 

dott. Francesco Pellegrino

Sindaco di Zollino

 

dott. Ezio Conte

Sindaco di San Donato di Lecce

 

p.c. a tutti gli organi di stampa

 

 

_______________________________________

 

 

LETTERA APERTA

ALLA REGIONE PUGLIA, ALLA PROVINCIA DI LECCE E AI COMUNI DI SOLETO,

CORIGLIANO D'OTRANTO, STERNATIA, ZOLLINO, SAN DONATO DI LECCE-GALUGNANO

 

 

Il Paradiso da Salvare:

l'esteso pianoro de' “Lu 'Levitu ”, il bosco degli Ulivi del Mago

 

 

I cittadini si mobilitano per tutelare il prezioso patrimonio verde e paesaggistico da possibili improbe gestioni amministrative.

 

La politica non può continuare ad essere nemica della gente e del territorio.

 

È giunto il tempo di invertire la rotta, di fermare il count-down della devastazione e accendere il cronometro della Rinascita Naturale e Paesaggistica del territorio.

 

 

 

Il pittoresco del paesaggio storico-naturale, la misura emozionale della qualità del territorio

 

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Dai cittadini di Soleto e di altri comuni della Grecìa Salentina e del Basso Salento in un moto di orgoglio e riscatto parte una campagna per la salvezza del grande e antico Uliveto del Mago, in vernacolo locale anche chiamato “Lu 'Levitu”.

Cuore storico rurale della Grecìa Salentina tra i comuni di Soleto, Corigliano d'Otranto, Zollino, Sterantia, San Donato di Lecce - Galugnano, l'uliveto si colloca in un vasto pianoro carsico di altissimo pregio paesaggistico connotato non soltanto dalle suggestioni dei mille e mille ulivi contorti, monumentali e pluri-secolari, tanti dalle forme antropo-zoomorfe, ma anche da un mosaico di pascoli rocciosi, seminativi, antiche e diffusissime masserie, dedali di muretti a secco, testimonianze archeologiche di epoca messapica e di altre epoche storiche e protostoriche, tratturi e trulli, intervallati da preziosi lembi di macchia mediterranea e relitti arborei dell'antico originario manto forestale che ricopriva queste lande, querce di varie specie, querce spinose e lecci, monumentali bagolari, etc., e non solo moltissimi dei più antichi ulivi, veri prodigi di natura, rappresentano i pregiati resti di quell'antica foresta, poiché come testimoniato dalla loro talvolta distribuzione non a sesto regolare si tratta di antichi olivastri spontanei della macchia mediterranea poi disboscati delle altre essenze e dove sugli ulivi selvatici lasciati in loco, gli olivastri appunto, venivano innestati con cultivar locali dell'olivo, quali l'ojarula, la cellina, o mureddra detta, la cornulara, etc.

Un intreccio pittoresco di elementi che si gode, quasi come fosse una strada paesaggistica, dalla strada provinciale 367, anche nota come “scorrimento veloce Maglie-Lequile”.

La particolarità del panorama che abbraccia ambo i lati della strada è di notevole bellezza proprio per la quasi totale assenza dalla vista di inserti urbani moderni di interferenza, ma dalle chiome degli ulivi dei vari borghi della Grecìa Salentina si elevano gli antichi campanili e guglie a ricordare lo stretto legame tra i centri storici e la ruralità. Già negli anni ottanta alcuni studiosi locali e cultori di scienze forestali, posero tra le priorità politico-amministrative della Regione Puglia e della Provincia di Lecce interventi di rimboschimento con piante autoctone da effettuarsi proprio nel selvaggio pianoro de' “Lu Levitu” del mago.

La preziosità ambientale del vasto fitosito è oggi stata anche confermata da importanti studi dei botanici dell'Università del Salento che hanno concentrato le loro ricerche nei preziosi ecosistemi dei cosiddetti 'Lacchi', si tratta di fondi di dolina, ovvero di depressioni carsiche vagamente ricordanti nella forma suggestivi crateri di impatto di meteoriti, in questi luoghi scavati nei millenni dalle acque piovane, le acque tornano a riempirli temporaneamente talvolta anche per più mesi nelle stagioni di maggiore piovosità. Col ritorno dell'acqua la vita quasi magicamente torna a rifiorire e quei laghi diventano dei paradisi di biodiversità, e lì che la ricercatrice biologa del DISTeBADipartimento Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali dell'Università del Salento, dott.ssa Paola Ernandes, vi ha individuato un ecosistema unico per la presenza in particolare di specie endemiche di felce.

Tali importantissimi geo-fitositi scrigni di uniche biodiversità a cui l'Europa stessa ne promuove l'attenta tutela e salvaguardia con la costituzione del progetto “Rete Natura 2000” che ha come massimo obiettivo proprio la conservazione di questi essenziali e rarissimi habitat naturali assieme alla loro flora e fauna selvatica ivi presente, “Rete Natura 2000” disciplinata proprio dalla Direttiva Comunitaria 92/43/CEE, “Direttiva Habitat”, per l'individuazione dei Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.) in cui vengono esplicitamente indicati proprio gli habitat di “Stagni temporanei mediterranei” e vengono addirittura definiti habitat prioritari, rientrando nella categoria delle acque dolci lenticolari stagionali.

In entrambi i siti, Laccu Craparu e Laccu Feretru, sono presenti specie vegetali considerate, proprio dalla Direttiva Habitat, rare a livello nazionale, di particolare interesse e premura per la tutela risulta lo Stagno Temporaneo Mediterraneo de “Lu Laccu Craparu” dove vi è presente la Marsilea Strigiosa Willd, specie a forte rischio di estinzione.

Anche per questo motivo dalla stessa studiosa è giunta alle Amministrazioni pubbliche del Comune di Soleto e al Comune di Sternatia l'urgente sollecitazione al fine di avviare l'iter amministrativo per l'istituzione in quei luoghi dei necessari pSIC, Siti di Importanza Comunitaria, atti alla massima tutela di queste rarissime specie di felce che ad oggi in tutto il mondo paiono avere solo in quei “lacchi” i loro ultimi habitat relitti. Doline dai nomi suggestivi: “Laccu Feretru”, “Laccu Craparu”, “To Lacchi”, “Laccu de lu Lau”, “Li Puzzieddri”, “Violeddra”. Un importante input virtuosamente recepito dall'Amministrazione Comunale di Soleto e di Sternatia che si son pronunciate con la massima solerzia e favorevolmente mediante una prima importante delibera assunta in merito, delibera in cui si fa puntale menzione alla delicatezza di questi “habitat 'effimeri', estremamente vulnerabili e in via di rarefazione poiché su entrambi siti insistono diversi fattori di minaccia!

Sollecitati anche da questo importante ritrovamento scientifico che si aggiunge anche al valore culturale, storico-naturale ed etnografico dell'intero pianoro dove tanti racconti di cultura immateriale narrano storie di maghi e magie, fiabe e leggende, eventi di fatti mirabili, nel più magico dei contesti del Salento, quello che ha fulcro appunto, nella città di Soleto anche essa nota ai più quale la città dei “Macari”(ovvero dei “maghi”), per le leggende di streghe e stregoni, e maghi alchimisti, filosofi della natura, dei quali il più famoso è il mago Matteo Tafuri (Soleto nascita 1492– Soleto morte dopo il 1584).

 

 

Messer Matteo Tafuri mago filosofo e dotto di Soleto

 

(Messer Matteo Tafuri mago filosofo e dotto di Soleto)

 

Con questo primo appello i cittadini sensibili alle tematiche ambientali e di tutela del territorio vogliono porre una pietra miliare verso una piena e completa tutela che si riscontri in un totale cambio di rotta nella gestione amministrativa dei territori comunali e intercomunali di competenza, allontanandosi da quella deriva che, in particolare negli ultimi anni e mesi, ha letteralmente investito con una serie di assurde e sconcertanti sciagure ambientali e paesaggistiche accanitesi proprio contro il prezioso e unico pianoro de' “Lu 'Levitu”: decine e decine di squallide ed incivili discariche abusive, persino di ondine di eternit in amianto talune addirittura frantumate, che autorità preposte tardano ancora a rimuovere, mega discariche per recapitare rifiuti urbani provenienti da molteplici comuni del Salento progettate lì dove nel sottosuolo si raccoglie l'acqua potabile dell'intero basso Salento (in feudo di Corigliano d'Otranto), storture edilizie a base di cemento, spesso abusive e prive di alcun rispetto estetico-architettonico secondo lo spirito dei luoghi, cave relitte in attesa di opere di ripristino, bonifica e di rinaturalizzazione, assurdi mega-impianti fotovoltaici industriali disseminati a macchia di leopardo per tutto il pianoro, che offendono la vista con il loro aspetto surreale di “lager” recintati con filo spinato, muniti di sistemi di videosorveglianza e potenti fotoelettriche che illuminano le aree rurali nelle ore notturne a giorno impianti industriali in pregiate aree rurali contenenti teorie sterminate, a mo' di cimiteri post-bellici, di aliene basi di cemento e fredde imponenti strutture di metallo che, in assenza di cemento, trafiggono il suolo vergine, che sorreggono a copertura centinaia di vetri fotovoltaici, forse anche addirittura con celle di semiconduttore contenenti sostanze riconosciute tossiche quali il cadmio e l'arsenico, e dai quali si dipartono inquinanti cavidotti che percorrono per chilometri le belle antiche vie vicinali sconquassate trasformate in preoccupanti sedi di elettrodotti industriali possibili fonti emissive di elettrosmog, come pure emettitori di questo inquinamento le correlate cabine in cemento per la trasformazione elettrica.

A queste innegabili e intollerabili offese contro l'incommensurabile Genius Loci si vorrebbero aggiungere persino mega pale eoliche industriali in ogni dove e in ogni direzione, quando una sola di esse basterebbe per sfigurare irrimediabilmente l'intero contesto ed essere causa di un eccidio incalcolabile falcidiando tanti uccelli di molteplici specie, in primis, di rapaci che arricchiscono la notevole biodiversità del luogo.

 

La delicata serra di Torre Cumirri - Contrada Scomunica - Corigliano d'Otranto

 

( La delicata serra di Torre Cumirri - Contrada Scomunica - Corigliano d'Otranto )

 

Il moto di riscatto della cittadinanza ha visto in questi mesi singoli cittadini rimboccarsi le maniche di fronte a un insopportabile immobilismo delle istituzioni preposte ed iniziare, essi stessi, a rimuovere i vari rifiuti incivilmente gettati nei campi de “Lu Levitu, altri constatata la totale mancanza di sensibilità verso la strategica importanza per la salubrità e la ricchezza del territorio dei rimboschimenti hanno iniziato a raccogliere ghiande e altri semi di piante autoctone per procedere essi stessi alle prime opere di riforestazione, comitati civici si sono creati per fronteggiare la piaga delle energie rinnovabili industriali di fotovoltaico ed eolico che vuole abbattersi su questo cuore verde e fecondo di salubri prodotti della terra (olio, latte, essenze officinali spontanee e piante edule endemiche, etc.), di fronte al quale i comitati chiedono interventi urgenti di rimozione degli inquinanti e deturpanti pannelli ubicati anacronisticamente in piena area agricola, e per fermare la follia della nuova maxi-discarica progettata in feudo di Corigliano e la rimozione dei rifiuti già lì deposti senza alcuna premura in una vecchia cava-discarica.

Un interesse intercomunale per la salvezza di quest'area che vede anche la richiesta di urgentissimi interventi della Soprintendenza ai Beni Culturali, Paesaggistici, Archeologici e Architettonici per il consolidamento e il restauro dell'antica Torre Cumirri che svetta sulla serra di Corigliano d'Otranto e dalla quale si domina l'intero pianoro de “Lu Levitu”, nonché la richiesta a tutti i comuni del circondario di fermare in ogni modo e agendo in ogni sede istituzionale gli assurdi industriali mega pali eolici che come una spada di Damocle pendono sul futuro di tutti i cittadini e di questi bellissimi territori.

Si aggiunge ora persino l'assurdo progetto per una grossa stazione di servizio stradale lungo la S.P. 367 (Km 9 + 863) con stoccaggio e distribuzione di idrocarburi (gas, gasolio e benzine) di poco distante dal prezioso sito del lago temporaneo “Craparu”; una incomprensibile follia che rischia di essere realizzare lungo la suddetta strada nonostante la presenza, lì prossime, di ben due ampie zone per parcheggio e stazione di servizio, mai edificate, a completamento dell'arteria stradale, su ambo i lati delle due carreggiate nei due sensi di marcia, (parcheggio “Lago Rosso” e parcheggio “Capoccia”), ora si vorrebbe sventrare un'area rurale nei pressi di una masseria dove insistono lembi preziosi di macchia mediterranea a Quercia spinosa (Quercus coccifera varietà calliprinos), e dove i muretti a secco sono stati recentemente ripristinati addirittura con pubblici finanziamenti proprio per la massima valorizzazione paesaggistica dei luoghi, il tutto in feudo di Soleto e a poche centinaia di metri dagli spazi invece già appositamente cementificati e asfaltati e predisposti a tal fine nel progetto originario della S.P. 367, impiegando importanti risorse pubbliche che in tal modo verrebbero assolutamente vanificate; uno sperpero di denaro pubblico inaccettabile e soprattutto aggravato da un ulteriore e ridondante consumo di suolo vergine sinceramente intollerabile. Queste le ragioni per cui dai comitati locali si leva alle istituzioni comunali, provinciali e regionali preposte la richiesta di intervento per il diniego di ogni autorizzazione, o il loro ritiro se eventualmente già emesse.

Se da un lato lo scenario di aggressioni è a dir poco sconcertante, e per certi aspetti conseguenza di una complessiva sedimentata, e si spera in via di dismissione, di certa mala 'cultura' politica, dall'altro lato la reazione indignata, ma al contempo positiva e attiva della gente che ama e vive in quel territorio è fonte di grande speranza e risorsa prima per la massima tutela rinascita di questo polmone verde preziosissimo tessuto connettivo vitale per i vari borghi che si dividono la sua cura amministrativa.

E pertanto sulla base di questo attivismo e di questo spirito indomito dei cittadini che rivolgiamo un appello a tutte Istituzioni locali e regionali affinché avviino tanto nelle frazioni territoriali di competenza, quanto in maniera comune e coordinata tra loro una nuova politica volta alla rigenerazione naturale del paradiso comune che ora stiamo rischiando di perdere per sempre

In merito si deve segnalare già una buona azione virtuosa iniziale compiuta dall'amministrazione di Zollino nel pianoro de' “Lu 'Levitu”, che ha bonificato, rinaturalizzato e rimboschito con piante autoctone una zona (in contrada Spallungano-Scomunica) caratterizzata dalla presenza di una cava adiacente alla S.P. 367, comprendendo come quell'arteria da sfregio al territorio debba essere invece convertita in una “strada parco” da percorrere ammirando il paesaggio storico-naturale recuperato e al contempo intervenendo mitigando l'impatto paesaggistico della medesima, con alberature siepi di piante della macchia mediterranea etc. Un luogo, il pianoro, che con i suoi dedali di stradine vicinali è già un parco naturale nel cuore di tutti i cittadini, che lì, oltre all'applicarsi con amore e dedizione per la cura dei piccoli poderi dedicati alla coltivazione dell'ulivo e all'orticultura, nelle diverse ore del giorno si recano per praticare varie attività sportive (passeggiate, footing, jogging, ciclismo, etc), o per semplice relax nella natura.

 

 

Mappa indicativa dell'area del Parco del Mago

 

(Mappa indicativa dell'area del "Parco del Mago - Lu Levitu". In basso nell'estremo lembo di mappa in giallo a sud-est vi è il bel borgo fortificato di Corigliano d'Otranto, nella parte centrale vi sono i centri abitati di Soleto e Zollino, con a seguire più a nord il borgo di Sternatia, nell'estremo lembo nord-ovest vi è il comune di San Donato di Lecce – Galugnano. - Cliccare sull'immagine per ingrandire)

 

 

Si chiede pertanto che si avvii l'iter di istituzione del Parco di Massima Valorizzazione, Salvaguardia e Tutela del Parco de 'Lu Levitu' delle terre del Mago, con studio delle peculiarità caratterizzanti tutta l'area rurale siano esse botaniche, idro-geomorfologiche, paesaggistiche, partendo da un urgente censimento degli esemplari di ulivi secolari e monumentali, di tutte le specie arboree, essenze e biospecie rare e di pregio ivi presenti, individuazione degli elementi paesaggistico rurali, quali i tipici trulli e muretti in pietra calcarea locale fatti in muratura 'a secco' con recupero e ripristino di elementi rurali preesistenti attraverso un puntuale restauro paesaggistico-botanico, una più che necessaria rimozione e bonifica di elementi stridenti e deturpanti quali manufatti in cemento e costruzioni aliene, non di rado illegittime, attraverso la meticolosa individuazione e il pieno ripristino di vecchi percorsi carrai e di tratturi, tuttora esistenti e riconoscibili, componenti la fitta rete di percorsi di caratteristiche stradine interpoderali colleganti da secoli i borghi confinanti tra loro.

 

Assieme a queste urgentissime azioni di valorizzazione, salvaguardia e tutela questi sono i solidi pilastri che devono essere il saggio obiettivo di ogni virtuosa prassi amministrativa per la tutela de “Lu Levitu” che ci auspichiamo d'ora innanzi ispirino scrupolosamente l'azione degli amministratori aventi il dovere della tutela dell'ambiente, del paesaggio e della salute pubblica:

 

1. Decementificazione; 2. Rimboschimento; 3. Rinaturalizzazione; 4. Restauro storico-naturale del paesaggio nel rispetto del Genius Loci del territorio; 5. Ispirazione a questo Genius Loci per ogni intervento; 6. Bonifica dagli inquinanti; 7. Ciclo Rifiuti Zero; 8. Stop al Consumo di Territorio; 9. Agricoltura incentrata sulle filosofie del biologica, un’ agricoltura ovunque della salubrità; 10. Recupero della biodiversità naturale e agro-pastorale (e in tal merito si segnala proprio il buon esempio dato da Zollino); 11. Conoscenza partecipata del territorio; 12. Tutela dei Beni Comuni; 13. Rinnovabili davvero eco-sostenibili ovvero quelle che non danneggiano il paesaggio né impoveriscono l'agricoltura come i pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici recenti.



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Allegato documentazione fotografica e didascalica


http://issuu.com/nuova_messapia/docs/il_parco_del_mago_-_allegati_fotografici_low_3?mode=window&backgroundColor=%23222222

 


 

Lettera - appello dei cittadini alle Istituzioni

Il Paradiso da Salvare nel cuore della Grecìa Salentina:
l'esteso pianoro de "Lu' Levitu", il Bosco degli Ulivi del Mago

Lettera - appello

sottoscritta da

Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio, della Salute e dei Diritti del Cittadino

Forum Ambiente e Salute del Grande Salento – Rete Apartitica

Associazione Nuova Messapia – associazione Socio-Culturale della Grecìa Salentina

31 Marzo 2012

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Alla cortese attenzione

Nichi Vendola

Presidente Regione Puglia

prof.ssa Angela Barbanente

Assessore Regione Puglia

Qualità del territorio - Assetto del Territorio, Paesaggio, Aree Protette e Beni Culturali

dott. Dario Stefano

Assessore Regione Puglia

Risorse agroalimentari - Agricoltura, Alimentazione, Riforma Fondiaria, Caccia e pesca

dott. Lorenzo Nicastro

Assessore Regione Puglia

Qualità dell'ambiente - Ecologia, Ciclo Rifiuti e Bonifica, Politiche energetiche, Politiche di differenziazione, recupero e riuso dei rifiuti, Bonifiche, Foreste

dott. Fabiano Amati

Assessore Regione Puglia

Opere pubbliche e Protezione Civile - Lavori Pubblici, Difesa del Suolo, Protezione Civile, Risorse Naturali, Tutela delle acque

dott. Guglielmo Minervini

Assessore Regione Puglia

Infrastrutture strategiche e mobilità - Infrastrutture strategiche, Sistema Integrato dei Trasporti, Programmazione Vie di comunicazione

e a tutti i sigg. Consiglieri della Regione Puglia

Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici

per le Province di Lecce, Brindisi e Taranto - LECCE

dott. Antonio Gabellone

Presedente

Provincia di Lecce

dott. Francesco Pacella

Assessore Provincia di Lecce

Turismo e marketing territoriale - agricoltura e risorse del mare

dott. Pasquale Gaetani

Assessore Provincia di Lecce

Valorizzazione del Patrimonio

dott. Gianni Stefano

Assessore Provincia di Lecce

Gestione territoriale - politiche dell'energia

e a tutti i sigg. Consiglieri della Provincia di Lecce

Comando Corpo Forestale dello Stato

LECCE

dott. Elio Serra

Sindaco di Soleto (Le)

prof.ssa Ada Fiore

Sindaco di Corigliano d'Otranto (Le)

dott. Pantaleo Antonio Conte

Sindaco di Sternatia (Le)

dott. Francesco Pellegrino

Sindaco di Zollino (Le)

dott. Ezio Conte

Sindaco di San Donato di Lecce (Le)

p.c. a tutti gli organi di stampa

_______________________________________

LETTERA APERTA

ALLA REGIONE PUGLIA, ALLA PROVINCIA DI LECCE E AI COMUNI DI SOLETO,

CORIGLIANO D'OTRANTO, STERNATIA, ZOLLINO, SAN DONATO DI LECCE-GALUGNANO

Il Paradiso da Salvare:

l'esteso pianoro de' “Lu 'Levitu”, il bosco degli Ulivi del Mago

I cittadini si mobilitano per tutelare il prezioso patrimonio verde e paesaggistico da possibili improbe gestioni amministrative.

La politica non può continuare ad essere nemica della gente e del territorio.

È giunto il tempo di invertire la rotta, di fermare il count-down della devastazione e accendere il cronometro della Rinascita Naturale e Paesaggistica del territorio.

“Il pittoresco del paesaggio storico-naturale, la misura emozionale della qualità del territorio”

Dai cittadini di Soleto e di altri comuni della Grecìa Salentina e del Basso Salento in un moto di orgoglio e riscatto parte una campagna per la salvezza del grande e antico Uliveto del Mago, in vernacolo locale anche chiamato “Lu 'Levitu”.

Cuore storico rurale della Grecìa Salentina tra i comuni di Soleto, Corigliano d'Otranto, Zollino, Sterantia, San Donato di Lecce - Galugnano, l'uliveto si colloca in un vasto pianoro carsico di altissimo pregio paesaggistico connotato non soltanto dalle suggestioni dei mille e mille ulivi contorti, monumentali e pluri-secolari, tanti dalle forme antropo-zoomorfe, ma anche da un mosaico di pascoli rocciosi, seminativi, antiche e diffusissime masserie, dedali di muretti a secco, testimonianze archeologiche di epoca messapica e di altre epoche storiche e protostoriche, tratturi e trulli, intervallati da preziosi lembi di macchia mediterranea e relitti arborei dell'antico originario manto forestale che ricopriva queste lande, querce di varie specie, querce spinose e lecci, monumentali bagolari, etc., e non solo moltissimi dei più antichi ulivi, veri prodigi di natura, rappresentano i pregiati resti di quell'antica foresta, poiché come testimoniato dalla loro talvolta distribuzione non a sesto regolare si tratta di antichi olivastri spontanei della macchia mediterranea poi disboscati delle altre essenze e dove sugli ulivi selvatici lasciati in loco, gli olivastri appunto, venivano innestati con cultivar locali dell'olivo, quali l'ojarula, la cellina, o mureddra detta, la cornulara, etc.

Un intreccio pittoresco di elementi che si gode, quasi come fosse una strada paesaggistica, dalla strada provinciale 367, anche nota come “scorrimento veloce Maglie-Lequile”.

La particolarità del panorama che abbraccia ambo i lati della strada è di notevole bellezza proprio per la quasi totale assenza dalla vista di inserti urbani moderni di interferenza, ma dalle chiome degli ulivi dei vari borghi della Grecìa Salentina si elevano gli antichi campanili e guglie a ricordare lo stretto legame tra i centri storici e la ruralità. Già negli anni ottanta alcuni studiosi locali e cultori di scienze forestali, posero tra le priorità politico-amministrative della Regione Puglia e della Provincia di Lecce interventi di rimboschimento con piante autoctone da effettuarsi proprio nel selvaggio pianoro de' “Lu Levitu” del mago.

La preziosità ambientale del vasto fitosito è oggi stata anche confermata da importanti studi dei botanici dell'Università del Salento che hanno concentrato le loro ricerche nei preziosi ecosistemi dei cosiddetti 'Lacchi', si tratta di fondi di dolina, ovvero di depressioni carsiche vagamente ricordanti nella forma suggestivi crateri di impatto di meteoriti, in questi luoghi scavati nei millenni dalle acque piovane, le acque tornano a riempirli temporaneamente talvolta anche per più mesi nelle stagioni di maggiore piovosità. Col ritorno dell'acqua la vita quasi magicamente torna a rifiorire e quei laghi diventano dei paradisi di biodiversità, e lì che la ricercatrice biologa del DISTeBA – Dipartimento Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali dell'Università del Salento, dott.ssa Paola Ernandes, vi ha individuato un ecosistema unico per la presenza in particolare di specie endemiche di felce.

Tali importantissimi geo-fitositi scrigni di uniche biodiversità a cui l'Europa stessa ne promuove l'attenta tutela e salvaguardia con la costituzione del progetto “Rete Natura 2000” che ha come massimo obiettivo proprio la conservazione di questi essenziali e rarissimi habitat naturali assieme alla loro flora e fauna selvatica ivi presente, “Rete Natura 2000” disciplinata proprio dalla Direttiva Comunitaria 92/43/CEE, “Direttiva Habitat”, per l'individuazione dei Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.) in cui vengono esplicitamente indicati proprio gli habitat di “Stagni temporanei mediterranei” e vengono addirittura definiti habitat prioritari, rientrando nella categoria delle acque dolci lenticolari stagionali.

In entrambi i siti, Laccu Craparu e Laccu Feretru, sono presenti specie vegetali considerate, proprio dalla Direttiva Habitat, rare a livello nazionale, di particolare interesse e premura per la tutela risulta lo Stagno Temporaneo Mediterraneo de “Lu Laccu Craparu” dove vi è presente la Marsilea Strigiosa Willd, specie a forte rischio di estinzione.

Anche per questo motivo dalla stessa studiosa è giunta alle Amministrazioni pubbliche del Comune di Soleto e al Comune di Sternatia l'urgente sollecitazione al fine di avviare l'iter amministrativo per l'istituzione in quei luoghi dei necessari pSIC, Siti di Importanza Comunitaria, atti alla massima tutela di queste rarissime specie di felce che ad oggi in tutto il mondo paiono avere solo in quei “lacchi” i loro ultimi habitat relitti. Doline dai nomi suggestivi: “Laccu Feretru”, “Laccu Craparu”, “To Lacchi”, “Laccu de lu Lau”, “Li Puzzieddri”, “Violeddra”. Un importante input virtuosamente recepito dall'Amministrazione Comunale di Soleto e di Sternatia che si son pronunciate con la massima solerzia e favorevolmente mediante una prima importante delibera assunta in merito, delibera in cui si fa puntale menzione alla delicatezza di questi “habitat 'effimeri', estremamente vulnerabili e in via di rarefazione poiché su entrambi siti insistono diversi fattori di minaccia”!

Sollecitati anche da questo importante ritrovamento scientifico che si aggiunge anche al valore culturale, storico-naturale ed etnografico dell'intero pianoro dove tanti racconti di cultura immateriale narrano storie di maghi e magie, fiabe e leggende, eventi di fatti mirabili, nel più magico dei contesti del Salento, quello che ha fulcro appunto, nella città di Soleto anche essa nota ai più quale la città dei “Macari”(ovvero dei “maghi”), per le leggende di streghe e stregoni, e maghi alchimisti, filosofi della natura, dei quali il più famoso è il mago Matteo Tafuri (Soleto nascita 1492– Soleto morte dopo il 1584).

Con questo primo appello i cittadini sensibili alle tematiche ambientali e di tutela del territorio vogliono porre una pietra miliare verso una piena e completa tutela che si riscontri in un totale cambio di rotta nella gestione amministrativa dei territori comunali e intercomunali di competenza, allontanandosi da quella deriva che, in particolare negli ultimi anni e mesi, ha letteralmente investito con una serie di assurde e sconcertanti sciagure ambientali e paesaggistiche accanitesi proprio contro il prezioso e unico pianoro de' “Lu 'Levitu”: decine e decine di squallide ed incivili discariche abusive, persino di ondine di eternit in amianto talune addirittura frantumate, che autorità preposte tardano ancora a rimuovere, mega discariche per recapitare rifiuti urbani provenienti da molteplici comuni del Salento progettate lì dove nel sottosuolo si raccoglie l'acqua potabile dell'intero basso Salento (in feudo di Corigliano d'Otranto), storture edilizie a base di cemento, spesso abusive e prive di alcun rispetto estetico-architettonico secondo lo spirito dei luoghi, cave relitte in attesa di opere di ripristino, bonifica e di rinaturalizzazione, assurdi mega-impianti fotovoltaici industriali disseminati a macchia di leopardo per tutto il pianoro, che offendono la vista con il loro aspetto surreale di “lager” recintati con filo spinato, muniti di sistemi di videosorveglianza e potenti fotoelettriche che illuminano le aree rurali nelle ore notturne a giorno impianti industriali in pregiate aree rurali contenenti teorie sterminate, a mo' di cimiteri post-bellici, di aliene basi di cemento e fredde imponenti strutture di metallo che, in assenza di cemento, trafiggono il suolo vergine, che sorreggono a copertura centinaia di vetri fotovoltaici, forse anche addirittura con celle di semiconduttore contenenti sostanze riconosciute tossiche quali il cadmio e l'arsenico, e dai quali si dipartono inquinanti cavidotti che percorrono per chilometri le belle antiche vie vicinali sconquassate trasformate in preoccupanti sedi di elettrodotti industriali possibili fonti emissive di elettrosmog, come pure emettitori di questo inquinamento le correlate cabine in cemento per la trasformazione elettrica.

A queste innegabili e intollerabili offese contro l'incommensurabile Genius Loci si vorrebbero aggiungere persino mega pale eoliche industriali in ogni dove e in ogni direzione, quando una sola di esse basterebbe per sfigurare irrimediabilmente l'intero contesto ed essere causa di un eccidio incalcolabile falcidiando tanti uccelli di molteplici specie, in primis, di rapaci che arricchiscono la notevole biodiversità del luogo.

Il moto di riscatto della cittadinanza ha visto in questi mesi singoli cittadini rimboccarsi le maniche di fronte a un insopportabile immobilismo delle istituzioni preposte ed iniziare, essi stessi, a rimuovere i vari rifiuti incivilmente gettati nei campi de “Lu Levitu”, altri constatata la totale mancanza di sensibilità verso la strategica importanza per la salubrità e la ricchezza del territorio dei rimboschimenti hanno iniziato a raccogliere ghiande e altri semi di piante autoctone per procedere essi stessi alle prime opere di riforestazione, comitati civici si sono creati per fronteggiare la piaga delle energie rinnovabili industriali di fotovoltaico ed eolico che vuole abbattersi su questo cuore verde e fecondo di salubri prodotti della terra (olio, latte, essenze officinali spontanee e piante edule endemiche, etc.), di fronte al quale i comitati chiedono interventi urgenti di rimozione degli inquinanti e deturpanti pannelli ubicati anacronisticamente in piena area agricola, e per fermare la follia della nuova maxi-discarica progettata in feudo di Corigliano e la rimozione dei rifiuti già lì deposti senza alcuna premura in una vecchia cava-discarica.

Un interesse intercomunale per la salvezza di quest'area che vede anche la richiesta di urgentissimi interventi della Soprintendenza ai Beni Culturali, Paesaggistici, Archeologici e Architettonici per il consolidamento e il restauro dell'antica Torre Cumirri che svetta sulla serra di Corigliano d'Otranto e dalla quale si domina l'intero pianoro de “Lu Levitu”, nonché la richiesta a tutti i comuni del circondario di fermare in ogni modo e agendo in ogni sede istituzionale gli assurdi industriali mega pali eolici che come una spada di Damocle pendono sul futuro di tutti i cittadini e di questi bellissimi territori.

Si aggiunge ora persino l'assurdo progetto per una grossa stazione di servizio stradale lungo la S.P. 367 (Km 9 + 863) con stoccaggio e distribuzione di idrocarburi (gas, gasolio e benzine) di poco distante dal prezioso sito del lago temporaneo “Craparu”; una incomprensibile follia che rischia di essere realizzare lungo la suddetta strada nonostante la presenza, lì prossime, di ben due ampie zone per parcheggio e stazione di servizio, mai edificate, a completamento dell'arteria stradale, su ambo i lati delle due carreggiate nei due sensi di marcia, (parcheggio “Lago Rosso” e parcheggio “Capoccia”), ora si vorrebbe sventrare un'area rurale nei pressi di una masseria dove insistono lembi preziosi di macchia mediterranea a Quercia spinosa (Quercus coccifera varietà calliprinos), e dove i muretti a secco sono stati recentemente ripristinati addirittura con pubblici finanziamenti proprio per la massima valorizzazione paesaggistica dei luoghi, il tutto in feudo di Soleto e a poche centinaia di metri dagli spazi invece già appositamente cementificati e asfaltati e predisposti a tal fine nel progetto originario della S.P. 367, impiegando importanti risorse pubbliche che in tal modo verrebbero assolutamente vanificate; uno sperpero di denaro pubblico inaccettabile e soprattutto aggravato da un ulteriore e ridondante consumo di suolo vergine sinceramente intollerabile. Queste le ragioni per cui dai comitati locali si leva alle istituzioni comunali, provinciali e regionali preposte la richiesta di intervento per il diniego di ogni autorizzazione, o il loro ritiro se eventualmente già emesse.

Se da un lato lo scenario di aggressioni è a dir poco sconcertante, e per certi aspetti conseguenza di una complessiva sedimentata, e si spera in via di dismissione, di certa mala 'cultura' politica, dall'altro lato la reazione indignata, ma al contempo positiva e attiva della gente che ama e vive in quel territorio è fonte di grande speranza e risorsa prima per la massima tutela rinascita di questo polmone verde preziosissimo tessuto connettivo vitale per i vari borghi che si dividono la sua cura amministrativa.

E pertanto sulla base di questo attivismo e di questo spirito indomito dei cittadini che rivolgiamo un appello a tutte Istituzioni locali e regionali affinché avviino tanto nelle frazioni territoriali di competenza, quanto in maniera comune e coordinata tra loro una nuova politica volta alla rigenerazione naturale del paradiso comune che ora stiamo rischiando di perdere per sempre

In merito si deve segnalare già una buona azione virtuosa iniziale compiuta dall'amministrazione di Zollino nel pianoro de' “Lu 'Levitu”, che ha bonificato, rinaturalizzato e rimboschito con piante autoctone una zona (in contrada Spallungano-Scomunica) caratterizzata dalla presenza di una cava adiacente alla S.P. 367, comprendendo come quell'arteria da sfregio al territorio debba essere invece convertita in una “strada parco” da percorrere ammirando il paesaggio storico-naturale recuperato e al contempo intervenendo mitigando l'impatto paesaggistico della medesima, con alberature siepi di piante della macchia mediterranea etc. Un luogo, il pianoro, che con i suoi dedali di stradine vicinali è già un parco naturale nel cuore di tutti i cittadini, che lì, oltre all'applicarsi con amore e dedizione per la cura dei piccoli poderi dedicati alla coltivazione dell'ulivo e all'orticultura, nelle diverse ore del giorno si recano per praticare varie attività sportive (passeggiate, footing, jogging, ciclismo, etc), o per semplice relax nella natura.

Si chiede pertanto che si avvii l'iter di istituzione del Parco di Massima Valorizzazione, Salvaguardia e Tutela del Parco de 'Lu Levitu' delle terre del Mago, con studio delle peculiarità caratterizzanti tutta l'area rurale siano esse botaniche, idro-geomorfologiche, paesaggistiche, partendo da un urgente censimento degli esemplari di ulivi secolari e monumentali, di tutte le specie arboree, essenze e biospecie rare e di pregio ivi presenti, individuazione degli elementi paesaggistico rurali, quali i tipici trulli e muretti in pietra calcarea locale fatti in muratura 'a secco' con recupero e ripristino di elementi rurali preesistenti attraverso un puntuale restauro paesaggistico-botanico, una più che necessaria rimozione e bonifica di elementi stridenti e deturpanti quali manufatti in cemento e costruzioni aliene, non di rado illegittime, attraverso la meticolosa individuazione e il pieno ripristino di vecchi percorsi carrai e di tratturi, tuttora esistenti e riconoscibili, componenti la fitta rete di percorsi di caratteristiche stradine interpoderali colleganti da secoli i borghi confinanti tra loro.

Assieme a queste urgentissime azioni di valorizzazione, salvaguardia e tutela questi sono i solidi pilastri che devono essere il saggio obiettivo di ogni virtuosa prassi amministrativa per la tutela de “Lu Levitu” che ci auspichiamo d'ora innanzi ispirino scrupolosamente l'azione degli amministratori aventi il dovere della tutela dell'ambiente, del paesaggio e della salute pubblica:

1. Decementificazione; 2. Rimboschimento; 3. Rinaturalizzazione; 4. Restauro storico-naturale del paesaggio nel rispetto del Genius Loci del territorio; 5. Ispirazione a questo Genius Loci per ogni intervento; 6. Bonifica dagli inquinanti; 7. Ciclo Rifiuti Zero; 8. Stop al Consumo di Territorio; 9. Agricoltura incentrata sulle filosofie del biologica, un’ agricoltura ovunque della salubrità; 10. Recupero della biodiversità naturale e agro-pastorale (e in tal merito si segnala proprio il buon esempio dato da Zollino); 11. Conoscenza partecipata del territorio; 12. Tutela dei Beni Comuni; 13. Rinnovabili davvero eco-sostenibili ovvero quelle che non danneggiano il paesaggio né impoveriscono l'agricoltura come i pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici recenti.

_____________________________________________   Documentazione fotografica dei luoghi: http://issuu.com/nuova_messapia/docs/il_parco_del_mago_-_allegati_fotografici_low_3



__________________________________

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Info:

Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio, della Salute e dei Diritti del Cittadino

rete d’azione apartitica coordinativa di associazioni, comitati e movimenti locali e non, ambientalisti, culturali e socio-assistenziali

sede c/o Tribunale Diritti del Malato – CittadinanzAttiva

c/o Ospedale di Maglie "M.Tamborino"

Via N. Ferramosca, c.a.p. 73024 Maglie (LECCE)

E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Forum Ambiente e Salute del Grande Salento, rete apartitica coordinativa di movimenti, comitati ed associazioni a difesa del territorio e della salute delle persone

Lecce, c.a.p. 73100 , Via Vico dei Fieschi – Corte Ventura, n. 2

e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,

Sito web: http://forumambiente.altervista.org/

Associazione Nuova Messapia associazione socio-culturale della Grecìa Salentina

sede via Regina Elena, 12 – 73010 - Soleto (Lecce)

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Sito web: www.nuovamessapia.it

 

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Importante risposta inviata dalla Regione Puglia nella persona del dott. Dario Stefano assessore alle Risorse Agroalimentari



 


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Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Aprile 2012 23:50
 
Ubuntu Open Space a Soleto PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 07 Marzo 2012 01:09

 


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Ubuntu a Soleto

 





Quando: 10/03/2012


Dove: Soleto - Sala Porta San Vito


Ore: 16.30

 


 

A Soleto un pomeriggio di sensibilizzazione, confronto e sperimentazione pratica
di come il 'software libero' è alla portata di tutti
e il futuro sta proprio nella condivisione della conoscenza!

 

 


 

 

Guarda la locandina dell'evento

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Continuano gli incontri lanciati dall'associazone Nuova Messapia di Soleto per una Pubblica Conoscenza e questa è la volta di conoscere il progetto GNU/Linux e il sistema operativo free software/open source UBUNTU.

A spiegare questo affascinante mondo del Software Libero saranno l'sperto informatico Stefano Larini dell'associazione SaLUG di Lecce, (Salento Linux User Group),associazione culturale di appassionati ed esperti di informatica nata per promuovere, divulgare e operare condivisione e ricerca sul 'software libero', costituita da utenti salentini del sistema operativo GNU/Linux, e Andrea Napoli dell'associaizone Salento Open Source.

L'obiettivo dell'incontro è proprio avvicinare e introdurre i cittadini verso il possibile e auspicato utilizzo del sistema operativo Ubuntu, et similia, in alternativa al cosiddetto software "proprietario", mostrandone i vantaggi e caratteristiche.

Durante l'incontro si tratteranno gli aspetti innovativi , tecnologici, informatici e sociali e i non indifferenti riscontri di vantaggi economici, legati alla veloce diffusione di standard ‘aperti' in alternativa a standard ‘chiusi', spesso subdolamente imposti da alcune aziende produttrici, e come il cittadino e le pubbliche amministrazioni ne possono giovare proprio attraverso la facile e semplice adozione di tali sistemi free software senza dover rinunciare a nessuna funzionalità e facilità di utilizzo, anzi avendone un aumento sia di potenzialità di sistema rendendo il sistema informatico di gestione più efficiente e sicuro, con un pieno abbattimento di onerosi e ingiusti costi di licenza e manutenzione.

La licenza "Gnu General Public License", cardine del modello cooperativo e ‘aperto' di sviluppo del software libero, concede infatti ai licenziatari il permesso di modificare il programma, di copiarlo e di ridistribuirlo, con o senza modifiche ed eventuali migliorie, gratuitamente o a pagamento, in contrapposizione al modello ‘chiuso' patrocinato da aziende quali Microsoft e Apple.

Stefano Larini, esperto dell'associazione SaLUG, spiegherà in particolare le basi tecnologiche, informatiche e sociali che caratterizzano il 'Software Libero' e ne comportano il suo sviluppo, mostrando le funzionalità e le applicazioni del sistema operativo Ubuntu e con una sperimentazione pratica dimostrerà come anche 'vecchi' pc, dal pentium "0" al pentium 4, è possibile proprio con i sistemi operativi "open source" rigenerarli e ridarli un efficienza da insperata, scongiurando soprattutto la precoce dismissione di pc perfettamente funzionanti che case di produzione di hardware e di software 'chiusi' vogliono per loro interesse destinarli ad un odiosa dismissione attivando uno scabroso processo di "obsolescenza programmata", vera e propria trappola imposta dal mercato informatico e hi-tech.

Momento interessantissimo riguarderà l'adozione di sistemi Open Source da parte di Pubbliche Amministrazioni interessantissimo e da approfondire con Andrea Napoli, presidente dell'associazione Salento Open Source, che ci spiegherà come moltissime Pubbliche Amministrazioni, in Italia e in Puglia, hanno adottato, o stanno studiando, soluzioni di software libero da utilizzare nella gestione infromatica comunale. Soluzioni scelte proprio per la loro maggiore affidabilità, sicurezza, stabilità nel tempo e per la completa trasparenza del codice dei programmi e dei formati di archiviazione utilizzati.
Andrea Napoli, assieme alla sua associazione, è
promotore di un importante progetto finalizzato all'adozione del software libero da parte di scuole pubbliche e Pubbliche Amministrazioni azzerando totalmente gli attuali altissimi costi di acquisto licenze e gestione di software “proprietari”. Di estremo interesse è l'esperienza pilota avviata nel Salento proprio dall'associazione di Andrea Napoli per l'adozione integrale di sistemi Open Source in seno al Comune di Racale (Le).


L'evento è patrocinato dal Comune di Soleto.

 

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PROGRAMMA
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ore 17.00
Introduzione al FLOSS con Stefano Larini

ore 17.20
Dimostrazione di Ubuntu con Stefano Larini

ore 18.00
Come convertire un Comune al Software Libero con Andrea Napoli

Dimostrazione di lancio si sitemi operativi GNU/Linux su PC da Pentium "0" al Pentium 4 e oltre

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CHIUNQUE VOLESSE PORTARE I PROPRI VECCHI COMPUTER FUNZIONANTI CON SISTEMI ORAMAI OBSOLETI PER TASTARE CON MANO LA LORO 'RIGENERAZIONE' CON I SISTEMI OPEN SOURCE E' IL BENVENUTO.

 



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Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Marzo 2012 01:25
 
Dialoghi virtuosi - 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 15 Febbraio 2012 02:24

 


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Dialoghi virutosi 2012

 

 


 

Quando: 17 e 18 febbraio 2012


Dove: Melpignano (Le) - Convento degli Agostiniani


Ore: vedi programma


Organizzato: Comuni Virtuosi, Nuova Messapia, Forum Ambiente e Salute, Coordinamento Civico

 


 

Convegno-dibattito
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Dialoghi Virtuosi 2012

Melpignano (Le)


Venerdì 17 Febbraio h. 17.00 – Convento degli agostiniani

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IL PATTO TRA I SINDACI PER SALVARE PAESAGGIO E AMBIENTE
“La tela da ridipingere è il paesaggio quotidiano che ci circonda a 360°”



Se prima il paesaggio urbano, rurale e naturale, ispirava i pittori, e più in generale gli artisti, per i capolavori riprodotti sulle loro tele e non solo, ora in un’ epoca di avanzata tecnologica, dove scienza, tecnologia e cultura, unite alla saggezza, ci permettono di recuperare e ricreare ciò che stavamo rovinosamente perdendo, e che è fattore irrinunciabile per la nostra felicità e benessere, noi dobbiamo ispirarci, idealmente, ai paesaggi di quei capolavori, scrigni del tempo, e “dipingerli” sul paesaggio reale, ritrasferirli dalla tela alla nuova nostra tela che è il paesaggio reale che ci circonda a 360° nella quotidianità!
Questo quello che deve fare ogni sindaco virtuoso del presente e del domani Italiano, quale che sia la sua provenienza politica se vuol essere onorabile e stimato dai suoi con-cittadini, e lo deve fare da ogni punto di vista del suo feudo amministrato! Ogni associazione e comitato e ogni cittadino, dallo spazio privato allo spazio pubblico!
Guardare il paesaggio oggi e capire dove intervenire con delle pennellate reali per togliere orrori ed aggiungere bellezze naturalistiche, rurali e storico-architettoniche, restauri saggi, costruzioni tutte a modo, rispettose del Genius loci nelle molteplici stratificate suggestioni di stili identitari di quel territorio. Per «recuperare ed incrementare il “pittoresco” che è la misura emozionale della qualità di un territorio!»
Assunta questa filosofia, questo approccio, il processo virtuoso, che possiamo definire "neo-rinascimentale", che di fatto ci unisce tutti ed ispira, sarà rapido e neppure costoso!



I “pilastri” dell'amministrazione veramente virtuosa,  che diventa azione dagli effetti tangibili:


1.    Decementificazione, 2.    Rimboschimento 3.    Rinaturalizzazione 4.    Restauro storico-naturale del paesaggio nel rispetto del Genius Loci del territorio 5.    ispirazione a questo Genius loci per ogni intervento 6.    Bonifica dagli inquinanti 7.    Ciclo Rifiuti Zero 8.    Stop al Consumo di Territorio 9.    Agricoltura incentrata sulle filosofie del biologica, un’ agricoltura ovunque della salubrità 10.    Recupero della biodiversità naturale e agro-pastorale 11.    Conoscenza partecipata del territorio 12.    Tutela dei Beni Comuni 13. rinnovabili davvero eco-sostenibili ovvero quelle che non danneggiano il paesaggio né impoveriscono l'agricoltura come i pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici recenti.


Interverranno:

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prof. Giuseppe Altieri
– importante agroecologo impegnato a livello nazionale e internazionale per la difesa del suolo e per la promozione dell'agricoltura salubre secondo le filosofie del biologico, che aborriscono l'uso dei prodotti chimici di sintesi a partire dai diserbanti e che implicano il divieto assoluto all'uso di OGM (Organismi Geneticamente Modificati), promuovendo invece la conoscenza e l'uso di essenze, cultivar e varietà autoctone.

Domenico Finiguerra – Sindaco di Cassinetta di Lugagnano comune virtuoso distintosi per lo Stop al Consumo di suolo vergine dedicato alla ruralità e alla naturalità, fondatore del movimento nazionale Stop al Consumo di Territorio.

prof. Paolo Sansò - professore associato di Geografia fisica e Geomorfologia, presso la Facoltà di Scienze dell'Università del Salento. Sostenitore della necessità etica ed economica da parte dell'uomo di approfondire la conoscenza della natura del territorio e di adattarsi ad esso senza stravolgerlo né imbrigliarlo in forme avulse e lontane da esso.

Marcello Seclì – presidente di Italia Nostra sez. Sud Salento impegnato nella massima difesa del paesaggio storico-naturale.

Arch. Tiziana  Lettere – Architetto Paesaggista, opera da diversi anni nel settore della progettazione architettonica e dell’architettura del paesaggio occupandosi di analisi paesaggistica, progettazione e gestione degli spazi aperti, dal giardino, al parco, al paesaggio, prestando una particolare attenzione alle tematiche della sostenibilità ambientale.

dott. Francesco Tarantino – agronomo, paesaggista distintosi per importanti interventi di  rinaturalizzazione e rimboschimento, nonché per la riscoperta di antiche e locali essenze forestali anche di significativa valenza agronomica, quali il Frassino della manna.

dott. Bruno Vaglio – agronomo del paesaggio mediterraneo promotore di progetti di rinaturalizzazione e ricostruzione di habitat naturali ispirati al paesaggio originario del Salento.

Coordina
Oreste Caroppo – Coordinamento Civico per la Tutela del Territorio della Salute, del Cittadino

 

Diretta Streaming

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L'evento sarà trasmesso in diretta streaming da Nuova Messapia al seguente link:

http://www.ustream.tv/channel/nuova-messapia


Info:
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Approfondimenti:

 

Comunicato Stampa Comune di Melpignno

 

Sito Comune di Melpignano

 

Evento Facebook


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Ultimo aggiornamento Mercoledì 15 Febbraio 2012 03:19
 
Soleto dia il buon esempio con lo "Stop al Consumo di Territorio" e la "Strategia Rifiuti Zero" PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 05 Febbraio 2012 15:31


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Consiglio Comunale presso il Comune di Soleto.
Lunedì 6 Febbraio ore 19.00 presso la sala consiliare.

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Visti alcuni punti all’ordine del giorno ci permettiamo di sottoporre alcune riflessioni rivolte al sindaco e all'intero Consiglio Comunale di Soleto affinché tali spunti possano contribuire, in fase valutativa e decisionale, ad un migliore approccio e approfondimento di alcune tematiche affrontate nel corso del Consiglio Comunale del 6 febbraio.


Punti all'ordine del giorno:


-- >> Schema di protocollo di intesa tra Comune di Soleto e Comune di Sogliano Cavour per l'appalto congiunto per l'affidamento servizio rifiuti solidi urbani e gestione congiunta del servizio di raccolta rifiuti solidi urbani.


Osservazioni:

STRATEGIA RIFIUTI ZERO SIA ADOTTATA ANCHE A SOLETO.


In questi giorni l'associazione Nuova Messapia ha presentato, protocollandone la richiesta di valutazione a codesto Ente, di due delibere comunali approvate rispettivamente dal Comune di Capannori (Lu) e dall'Unione dei Comuni Terra di Leuca (basso Salento) essenziale punto di inizio e svolta per l'adozione della VIRTUOSA STRATEGIA RIFIUTI ZERO. La Strategia Rifiuti Zero è un virtuoso percorso, adottato da tantissime città in Italia e nel mondo, dove il rifiuto non è più visto quale problema, bensì come risorsa, da gestire con coscienza scientifica e coinvolgimento sociale, percorso virtuoso ispirato alle buona regola delle “5 R” RIDUCO – RIUSO – RECUPERO – RICICLO – RICERCO. In questo processo la stessa definizione di “rifiuto” è fuori luogo e acquista la vera definizione quella di “materiale” e più precisamente di “materia prima seconda” totalmente gestibile sin dalla sua produzione di oggetti, prevedendo la sua necessaria riduzione, eliminando gli inutili imballaggi, passando al loro utilizzo, riuso, utilizzando ad esempio contenitori con cauzione, adottando la necessaria raccolta “porta a porta” monomateriale integrale e spinta, giungendo alla riduzione e gestione della frazione umida e organica tramite compostaggio domestico e successivo centro di compostaggio per produrre ottimo compost-fertilizzante agricolo, utilizzando e progettando materiali interamente recuperabili e riciclabili, scongiurando la previsione di inutili pericolosissime e nocive discariche e soprattutto di inquinanti e velenosi inceneritori. Visto il punto all'ordine del giorno l'associazione Nuova Messapia confida che questo Consiglio Comunale adotterà tutti gli accorgimenti necessari per quanto verrà indicato e descritto nello schema di protocollo di intesa tra Comune di Soleto e Comune di Sogliano Cavour per l'appalto congiunto per l'affidamento servizio rifiuti solidi urbani e gestione congiunta del servizio di raccolta rifiuti solidi urbani fortificando l'orientamento già intrapreso verso tale direzione di gestione virtuosa dei rifiuti e confermando le attese di tutta la cittadinanza, rispecchiando tale volontà di orientamento amministrativo nella valutazione-approfondimento di una delibera di Consiglio che rimarchi e ufficialmente adotti la Strategia Rifiuti Zero anche a Soleto.


-- >> Realizzazione nuovo impianto di distribuzione carburanti sulla S.P. 367 KM9+863

Osservazioni:

FERMO STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO, SOLETO DEVE ESSERE PRESERVATA DALL'AGGRESSIVITA' DEL CEMENTO!


Si apprende con profonda amarezza che, nonostante tanta mortificazione e devastazione prodotta da un insano Consumo di importantissimo Suolo agricolo e rurale vergine, adoperata oramai da lungo tempo impietosamente sul Salento e a Soleto, ancora una volta si chiede di contribuire nuovamente alla cementificazione e al dissipamento del nostro bellissimo e unico territorio agricolo patrimonio di tutti i cittadini di Soleto e del Salento tutto, questo proprio in piena magnifica campagna olivetata mediante nuovi e inopportuni manufatti in cemento e acciaio che dovrebbero ospitare addirittura impianti di considerevoli dimensioni, fortemente impattanti e fortemente inquinanti, per la distribuzione di sostanze combustibili pericolose destinate all'autotrazione.


Ricordiamo che dopo la pesante e invirtuosa industrializzazione e desertificazione artificiale di importantissime porzioni di territorio agricolo e rurale ad opera di mega-impianti di fotovoltaico distribuiti a macchia di leopardo, potenzialmente dannosi alla salute sia per le incontrollate emissioni elettromagnetiche (ELF) che per la sospetta presenza all'interno dei moduli del micidiale tellururo di cadmio (messo al bando dalla stessa Unione Europea), in piena e preziosa campagna olivetata secolare, dove a farne le spese, ancora una volta, sono stati sempre e solo i preziosi Beni Comuni, quali paesaggio, territorio agricolo, biodiversità e biodinamiche naturali, fondamento di salubrità, Bene e Diritto di tutti i cittadini e inalienabile patrimonio delle generazioni future, il tutto a fronte di progetti, frutto di iniziativa privata, legittimi, ma sicuramente inopportuni, illogici e non necessari.


La degenerazione di questo prezioso territorio agricolo, inizialmente operata da una mega super-strada a 4 corsie (S.p.367), mastodontica cattedrale nel deserto, vero e proprio inno allo spreco e all'inutilità, causa di un letale squarcio nell'armonia di un territorio simbolo e cuore del Salento ellenofono, qualora dovesse essere approvata la realizzazione di un nuovo impianto, addirittura potenzialmente inquinante e nocivo per la Salute e l'Ambiente, quale è una stazione di stoccaggio e distribuzione di idrocarburi e benzine, a ridosso di un'importantissima area agricola e di uliveto monumentale, area di pregio e di altissimo interesse che, a breve si spera, registrerà, con gioia e soddisfazione di tutti, ben 2 aree SIC (Sito d'Interesse Comunitario) rappresentate dagli importanti "laghi temporanei" tipici del carsismo soletano, caratterizzati dalla presenza di forme microbotaniche uniche e rarissime, oggetto di interesse e studio da parte dell'Università del Salento e di tutto il mondo scientifico agro-botanico accademico, mal si concilia e addirittura contribuirebbe ad aumentare esponenzialmente quel processo deturpativo e degenerativo che, ahinoi, da tempo è stato infelicemente intrapreso e che si spera sia forte intenzione e saggio convincimento di tutti i rappresentanti di codesto Consiglio Comunale lasciare alle spalle, voltando definitivamente pagina, finalmente guardando e perseguendo il vero e vivo Bene Comune garanzia del nostro futuro, nostro e dei nostri figli, rappresentato dalla tutela e valorizzazione del prezioso suolo agricolo e libero con tutte le sue peculiarità territoriali e incontestabili ricchezze geomorfologiche, dal riconoscimento dell'importanza strategica della difesa della biodiversità e della sua tutela contro l'utilizzo di nocivi fitofarmaci di sintesi chimica dannosi per l'uomo e per l'ambiente, dalla realizzazione dell'unica vera e importante infrastruttura di cui seriamente il Salento ha bisogno che è rappresentata dalla riqualificazione naturale mediante importantissime opere di riforestazione con essenze autoctone e di pregio e dal ripristino dei Grandi Boschi unica fonte di benessere fisico, economico e spirituale, solo così si può concorrere a ripristinare e riparare, ciò che l'uomo, soprattutto negli ultimi decenni, ha sottratto indebitamente e invirtuosamente dal proprio ambiente naturale e vitale mettendo a repentaglio i fondamenti stessi della vita, portando a degrado la bellissima, ricca e generosa Natura del Salento verso un buio precipizio da cui oggi risulta necessario e doveroso risollevarsi per un nuovo Rinascimento Salentino.


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Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Marzo 2012 01:25
 
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